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venerdì 28 settembre 2012

domenica 23 settembre 2012

Expobici, il ritorno

L'articolo è stato aggiornato dopo la prima pubblicazione.

Visita lampo a Expobici a Padova, senza spritz perché ci siamo andati in macchina, e con alcune perplessità. Rispetto all'anno scorso ci è sembrata un'edizione minore, ma non sappiamo se per colpa dell'Eica, che ha sottratto a Padova alcuni espositori "pesanti", per la crisi, che comunque ha tagliato i budget di molti, o per entrambi i motivi. Expobici resta però senza dubbio alcuno la più importante e ricca fiera del settore in Italia e merita senz'altro una visita (è aperta anche domani). Gli spunti di riflessione che ci ha offerto sono diversi: eccone alcuni in ordine sparso, magari nei prossimi giorni ci torneremo in maniera più approfondita e ne aggiungeremo altri.

Sono scomparse le biciclette "normali", come quelle che facciamo noi. Niente acciaio inox, pochissimo acciaio cro-mo, nemmeno una bici sport, una sola frascona e due bici a bacchetta (l'anno passato erano molte di più). Tanto carbonio e alluminio, tanti tuboni, poco titanio. Insomma, le bici che ci piacciono e che assomigliano alle nostre non c'erano. Non sappiamo se esserne contenti perché siamo rimasti i soli a farle e dovremmo quindi costruirne sempre di più, o esserne preoccupati perché magari non le vuole proprio più nessuno e allora abbiamo sbagliato tutto.

Premesso che di Mtb capiamo poco o nulla, abbiamo "scoperto" quelle nuove con ruote da 27,5. Sino a qualche anno fa tutte le Mtb avevano ruote da 26, poi sono arrivate quelle con le ruote del 29, adesso si sono ristrette a 27,5. Una vera innovazione, un ripensamento, un tentativo di marketing per vendere a tutti costi una bici nuova ai tanti appassionati o tutte e tre le cose assieme? Certo che di mountain bike ce ne erano tantissime, di tutti i tipi e tutte le misure e qualcuna montava il nuovo cambio Sram XX1 con guarnitura singola e 11 pignoni (10-42). Peccato che la massima guarnitura disponibile sia a 38 denti, se mai ne produrranno una con più denti (il profilo è particolare, quindi ci vuole proprio quella dedicata) non ci dispiacerebbe montarlo su una bici da strada...

La delusione elettrica. Tante bici elettriche, che sfrecciavano anche tra i visitatori (forse, anzi senza forse, l'area prove dovrebbe essere meglio distinta da quella del passeggio), tante bici brutte, soluzioni raffazzonate, design inesistente, pesi eccessivi, materiali di scarsa qualità. Però i prezzi scendono e le elettriche aumentano di anno in anno. Anche gli Orchi ci stanno pensando da un po', ma dei due kit di elettrificazione che avevano individuato per i test, uno non lo importano più, l'altro non è ancora disponibile. Ci ritorneremo.

Finalmente una rivista di biciclette che ci piace. In Fiera abbiamo scoperto Cycle!, il primo magazine italiano di "cultura ciclica". Abbiamo deciso di abbonarci anche se (ancora?) non parla di noi...

Il "Premio Orco Cicli per Expobici 2012" abbiamo deciso di assegnarlo a una bicicletta (un telaio da donna dozzinale in hi ten) con parafanghi, manubrio e carter di legno e telaio interamente rivestito di pelle di struzzo spacciata per Hermes: non c'è veramente limite al cattivo gusto, o forse sì, perché chi la esponeva proponeva anche una sella similbrooks in coccodrillo in vendita per soli mille euro (più 300 per le manopole coordinate)!

Abbiamo ritirato un po' avventurosamente il trofeo per la segnalazione all'Innovation Award della nostra NocsORCA. Durante la premiazione siamo scomparsi dalla scaletta e ce lo hanno consegnato solo alla fine: a un certo punto abbiamo pensato che ce lo avessero negato all'ultimo minuto, ma così non è stato e adesso la targa che potete vedere qui sotto troneggia (un po' inquietante) in bottega.



venerdì 21 settembre 2012

Domani spritz, ops domani Expobici!

Domani, 22 settembre, Orco Cicli non apre. Saremo a Padova a visitare Expobici, a ritirare l'Innovation Award per NocsORCA, a bere lo spritz al Pedrocchi Nazionale... Da lunedì la bottega sarà di nuovo regolarmente aperta. Buon week-end a tutti.


lunedì 17 settembre 2012

Arriva L'Eroica e i palmer finiscono

Il 7 ottobre ci sarà la sedicesima edizione de L'Eroica e molti dei nostri amici e clienti vi prenderanno parte. Tanto che i palmer che durante l'anno intero si impolverano in bottega sono finiti e stamani ci tocca rifare la scorta, anche per finire la messa a punto della Legnano (la seconda in due giorni) che ci aspetta in bottega. Poi sabato abbiamo anche cambiato un pacco pignoni a una vecchia Detto Pietro, nera e ultragrande (62 cm C/C) montandone uno con un 28 per affrontare più facilmente le salite bianche. Purtroppo abbiamo dovuto sostituire quello originale Regina Extra con un 6 velocità di marca sconosciuta. I Regina Extra 6V originali li abbiamo trovati solo negli Usa e a soli 150 dollari! Meno problemi invece per le due Legnano quasi identiche (cambiano le grafiche, ma i componenti sono gli stessi), una già consegnata e l'altra ancora fare. Un altro paio o forse più di bici per L'Eroica le avevamo poi preparate durante l'anno, insomma saranno forse 5-6 le bici curate da noi ad affrontare le bianche colline toscane. Se continua così l'anno prossimo ci toccherà andare a fare assistenza in loco....




mercoledì 12 settembre 2012

Bello, bello, anzi bellissimo!


Degli autori abbiamo già presentato (qui) un volume dedicato esclusivamente alle biciclette francesi d'antan. Con la stessa formula, editore e grafica, oggi vi segnaliamo questo, che presenta 35 bici da competizione, quasi tutte europee, nate tra il 1880 e il 1994. Bel libro, buona la stampa, spettacolari le foto e con una "chicca" in più: le geometrie di tutti i telai presentati. Qui, su Amazon Usa, potete anche vederne l'anteprima, ma se volete ordinarlo vi conviene passare da Amazon Italia (qui, per non pagare tasse d'importazione e spese di spedizione). Davvero un libro da avere, leggere e consultare, parola degli Orchi!

sabato 8 settembre 2012

NocsORCA Expobici Innovation Award



La nostra NocsORCA è stata segnalata per la "qualità del design" tra i vincitori dell'Innovation Award 2012 organizzato da Expobici di Padova. Ci fa ovviamente piacere e l'appuntamento è per sabato 22 settembre in Fiera. Le premiazioni saranno alle 17.30. Vi aspettiamo e, forse, il 22 non saremo in bottega a Milano: spesso riusciamo a bilocarci, ma a volte non funziona bene...

giovedì 6 settembre 2012

La MIA filippina

Mentre Nibali, siciliano, è in testa al Giro di Padania, gli Orchi rientrano nella frenesia milanese, che in realtà mai hanno veramente abbandonato. La nostra microscopica bottega si satura rapidamente di biciclette da riparare (ma come al solito le riparazioni le facciamo in tempo reale, un po' perché ci piace, un po' perché altrimenti non avremmo posto per tenere le nostre bici) e se qualcuno ritarda nel ritiro lo tempestiamo di telefonate.  Ieri abbiamo avuto un ulteriore conferma della gentrification che ha ormai subito il nostro quartiere: una neo abitante con figli giovani e una pesantissima, ma davvero troppo, Elops 3 B'Twin che con seggiolini e portapacchi supera, di tanto, i 20 kg, alla richiesta di ritirare la bici entro le 18 ci ha risposto "Io non posso, ma vi mando la mia filippina". Quello che ci ha sconcertato non è tanto "la" filippina, che già abbiamo avuto bici consegnate e ritirate da domestici, autisti, portieri ecc. ma il pronome di possesso, il mia, insomma, unito poi alla nazionalità. Mica poteva dirci che sarebbe venuta Anna, Giovanna, o qualsiasi altro nome avesse a ritirare la bici. Tra l'altro era venuta proprio con la sua filippina a portare le biciclette, già perché le bici da riparare erano in origine due, quella della Padrona e quella della filippina, che una volta era stata della Padrona, ma che lei adesso avrebbe messo volentieri a disposizione della domestica, peccato che ci fossero da cambiare entrambi i copertoni e davanti al nostro (modesto) preventivo, la signora abbia deciso che non ne valeva la pena: "Come non è possibile, la bicicletta l'ho pagata 100 euro perché conosco uno del settore e poi non l'ho quasi mai usata, possibile che in quattro/cinque anni i copertoni si rovinino anche senza essere usati?"(sottointeso: siete dei ladri cialtroni che volete farmi cambiare delle cose che non devono essere cambiate solo per arricchirvi alle mie spalle, ma a me non mi fregate). Così la filippina ha rispinto a mano la bici fino a casa ed è tornata poi in orario a ritirare quella della Padrona, sempre spingendola a mano perché troppo alta per lei. Ci piacciono i nuovi abitanti del quartiere, ci piacciono davvero tanto e aspettiamo con ansia quelli che verranno nei due grattacieli di Boeri/Catella, i sedicenti boschi verticali, che sembra siano stati acquistati quasi interamente a prezzi variabili da 7.500 € /mq in su. Fortuna che abbiamo da lavorare anche sulle nostre biciclette (una nuova inox e una corsa in cro-mo, vi terremo aggiornati) e da ultimare anche qualche restauro/ristrutturazione, sperando però che quello pubblicizzato da Donna Moderna di oggi non arrivi presto (o non arrivi e...basta).


La pubblicità, ovviamente, ci fa piacere e poi l'Orco che scrive a Donna Moderna ha anche lavorato tanti anni fa, anche prima e che uscisse, ma la bici da restaurare è questa qui sotto: a prima vista é una bella sfida... Dovrebbe essere una Peugeot con la canna superiore mobile, che si può spostare in alto per trasformarla in bici da uomo, una complicazione in più, insomma).