Ormai sono
mesi anni che ci stiamo pensando, ma senza deciderci. Già nel 2009 ci siamo scambiati qualche mail con Carlo Ratti, il
director del progetto
Copenhagen Wheel, che nonostante la nobile origine (il celebre Mit di Boston) ha impiegato cinque anni per entrare (forse) in produzione. Ci hanno infatti inviato una mail in questi giorni per avvisarci che era finalmente disponibile, pardon, in pre-ordine.
Forse in pre-ordine solo perché pochi giorni prima una ruota molto simile,
FlyKly, fatta da sloveni/americani ha raccolto più di 700.000 $ su Kickstarter promettendo la consegna entro giugno a un prezzo inferiore e garantendo caratteristiche simili, se non superiori alla
faticata ruota del Mit. Un altro
preorder, si intende, ma almeno con le spese di spedizione comprese nel prezzo...
Entrambe le ruote si installano senza collegare sensori, si comandano via bluetooth con un cellulare, si possono ricaricare e garantiscono anche un parziale recupero di energia in frenata o pedalando all'indietro (?). Ma non è finita qui. Per ragioni troppo lunghe da spiegare, siamo entrati in contatto anche con un'azienda italiana, anzi milanese,
Zehus che ha progettato e presentato una ruota simile, ma per scelta non ricaricabile se non pedalando, per adesso
senza ordini, correggiamo, ci hanno scritto: sono possibili i pre-ordini, ma solo da Milano e con un costo di circa 2,5 volte quello delle altre ruote e con le perplessità legate all'assenza di ricarica elettrica.

Insomma, non sappiamo che fare, le ordiniamo tutte e tre (anzi due, una non è ordinabile ma forse riusciamo ad averla lo stesso da provare)? Non facciamo nulla e vediamo se le producono davvero e funzionano davvero? Continuiamo a fare biciclette che si pedalano e basta o ci mettiamo invece a lavorare con il motore
Stirling ?