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giovedì 19 marzo 2015

«FRII SPRING CECCUP»


Dal 20 marzo a tutto aprile Orco Cicli, come da tradizione, vi offre la possibilità di effettuare gratuitamente un completo check-up della vostra bicicletta. Prenotando la visita per telefono o per mail potete far verificare in tempo reale (ci vorrà circa un quarto d'ora) lo stato di salute della vostra bicicletta. 
Senza farvi pagare nulla controlleremo, se volete anche assieme a voi:
Telaio, parafanghi, portapacchi, sella e reggisella
Ruote (coni, centratura, stato dei copertoni)
Movimento centrale, guarnitura e pedali (giochi, deformazioni, scorrevolezza)
Freni (funzionamento, stato dei pattini, delle guaine e dei cavi, necessità di regolazione)
Serie sterzo (scorrevolezza, giochi, necessità di regolazione)
Cambio (se c'è) e trasmissione (funzionamento, stato di usura della catena)
Luci e dinamo (funzionamento)
Alla fine potremo dirvi come sta davvero la vostra bicicletta e, se lo volete e se sono necessari, il costo degli eventuali interventi per rimetterla in salute.

In ogni caso, vi lubrificheremo gratis la catena e, se ne avrete bisogno, vi presteremo una pompa perché possiate gonfiarvi da soli le ruote. 


Perché noi di Orco Cicli le biciclette le facciamo, le restauriamo, le ripariamo e, soprattutto, vogliamo bene davvero alle bici e a chi le usa. 

giovedì 21 febbraio 2013

Cecap di primavera


Da marzo ad aprile Orco Cicli vi offre la possibilità di effettuare gratis un completo check-up della vostra bicicletta. Prenotando la visita per telefono (02.45498444) o per mail (info@orcocicli.com) potete far verificare in tempo reale (ci vorrà circa un quarto d'ora) lo stato di salute della vostra bicicletta. 
Senza farvi pagare nulla controlleremo, se volete anche assieme a voi:
Telaio, parafanghi, portapacchi, sella e reggisella
Ruote (coni, centratura, stato dei copertoni)
Movimento centrale, guarnitura e pedali (giochi, deformazioni, scorrevolezza)
Freni (funzionamento, stato dei pattini, delle guaine e dei cavi, necessità di regolazione)
Serie sterzo (scorrevolezza, giochi, necessità di regolazione)
Cambio (se c'è) e trasmissione (funzionamento, stato di usura della catena)
Luci e dinamo (funzionamento)
Alla fine potremo dirvi come sta davvero la vostra bicicletta e, se lo volete e sono necessari, il costo degli eventuali interventi che servono per rimetterla in salute.

In ogni caso, vi lubrificheremo gratis la catena e, se ne avrete bisogno, vi presteremo una pompa perché possiate gonfiarvi da soli le ruote. 

Iniziativa senza scopo di lucro, perché noi di Orco Cicli le biciclette le facciamo, le restauriamo, le ripariamo e, soprattutto, vogliamo bene davvero alle bici e a chi le usa. 






lunedì 21 gennaio 2013

A gennaio si restaura...

Gennaio é mese difficile per le biciclette: fa freddo, piove e nevica. Salvo pochi intemerati che la usano lo stesso (e ci portano da riparare bici grondanti acqua, sale, fango), non ci sono tante bici nuove da costruire. Tanti preventivi da fare magari sì, ma meno ordini del solito (salvo poi svegliarsi ai primi raggi di sole e volerle subito, le bici, senza considerare che noi poi dobbiamo farle dall'inizio: misure, disegni, tubi, giunzioni, saldobrasatura, pallinatura, verniciatura, montaggio...).
Per fortuna i restauri ci riempiono le giornate. Non tutte, perché qualcuno dopo un tentennamento durato mesi ci ha detto « Ma se io ve la porto (una vecchia bacchetta Bianchi abbastanza malconcia ndr) e poi voi me la tenete un mese, mi date una bici di cortesia?» Chiarito che non potevamo dargli una bici di cortesia per un mese o forse più, il simpatico proprietario si è eclissato...
Altri invece non lo hanno fatto.
C'è chi è arrivato addirittura con due Bianchi Corsa gemelle.


Una voleva trasformarla in Spicciola con manubrio Torino, sella e manopole Brooks, cerchi da copertoncino (lo abbiamo fatto). L'altra in una corsa con guarnitura compact, pignoni da salita e pedali attacco shimano (abbiamo concordato che era meglio non farlo: gli Orchi di solito parlano, forse troppo, o forse troppo poco e comunque sempre consigliano o sconsigliano, non pensano solo al loro business).

A proposito di sconsigli: il padrone della Bianchi di cui raccontiamo qui sotto, è arrivato per farsi mettere a posto una corsa alta 50 cm c/c: lo abbiamo appunto sconsigliato dal farlo perché veramente troppo piccola per lui. Dopo due ore è arrivato con un'altra bici. Un telaio bacchetta del 1958, modificato via via negli anni con nuovi parafanghi, nuovo manubrio e nuovi cerchi. I cerchi, non originali, li abbiamo dovuti buttare perché troppo ruggini, ma gli abbiamo fatto due ruote nuove, in acciaio si intende, con tanto di mozzo anteriore d'epoca e posteriore Sturmey Archer 3 V (ma in acciaio) e siamo riusciti a recuperare lucidandole e proteggendole, le pedivelle e la guarnitura che erano state ricromate senza togliere la cromatura precedente (e forse nemmeno lo sporco). Adesso è sul cavalletto che aspetta le ultime regolazioni e i ritocchi i verniciatura. Eccola sotto, quasi pronta per funzionare per altri sessant'anni)...


Poi c'è una Benotto anni 50 che ci aspetta appesa (andrà restaurata con calma e deve essere perfetta per la prossima L'Eroica): assomiglia, come livrea ed epoca, a questa (ma con la sella orizzontale, noi vogliamo bene a chi va in bici):


Anziché Campagnolo è però montata tutta Simplex, ma Simplex Italia !? Cerca e ricerca, abbiamo scoperto che verso la fine degli anni Quaranta Lucien Juy (il signor Simplex) ha aperto una fabbrica anche in Italia. Bellissimo il deragliatore anteriore con comando sul tubo verticale, un Simplex Competition come quello qui sotto, un capolavoro di alluminio e funzionalità:

Mentre il posteriore, che non riusciamo a fotografare perché adesso la Benotto è appesa troppo in alto,


è un cambio a parallelogramma, ma con il manettino di comando saldato al fodero posteriore. Forse per far concorrenza (per manovrarlo la mano doveva spostarsi nella stessa posizione) al Cambio Corsa Campagnolo (a dire il vero molto più difficile da usare ma più resistente al fango e alla polvere delle strade bianche di allora) montato su questa splendida Bottecchia di Matteo, quasi coeva alla Benotto e che arriverà tra poco in bottega, ma probabilmente solo a farsi lodare, invidiare e ammirare...


PS Se volete la vostra bici pronta per L'Eroica, ditecelo prima, non solo la settimana precedente!

domenica 12 agosto 2012

Colnago ?

È arrivata con la ruota bucata. L'abbiamo riparata ma il giorno dopo ha riforato e l'abbiamo ririparata, ovviamente aggratis.  È una bicicletta con telaio di alluminio bello grezzo, ma ruote a medio profilo Ambrosio, mozzi Miche, tutta marcata Colnago.  Pagata 80 euro dall'attuale proprietario che la comprata da un amico che dice di averla pagata 300. Per noi è un fake, un falso, ma qualcuno ci ha detto che potrebbe davvero essere davvero una Colnago, di quelle che non pubblicizzano e non ci sono (ovviamente) sul sito. Anche sul web non ne abbiamo trovato traccia, anche se abbiamo scoperto che esiste un "Colnaghi bike" che ne costruisce una mooolto simile. Insomma, saperlo!



Ma in queste calde giornate agostane si scopre di tutto.
C'è chi arriva in auto con la bici nel bagagliaio e si rifiuta di pagare il cambio o la riparazione della camera d'aria posteriore. 
Come 15 euro? 
Veramente è scritto fuori, lo facciamo subito, usiamo camere d'aria di buona qualità (Schwalbe o Michelin) che costano di più ma che non vanno gonfiate ogni 5 giorni e che, di solito, non si sgonfiano da sole. 
Troppo caro, pensavo di spendere 5 euro! 
E si è ripreso la sua bici, l'ha ricaricata in auto e se ne è andato. 

Del  resto, agosto a Milano è anche questo. Ma noi ci teniamo al nostro servizio "SUBICITO", che al di là del nome infelice, vuol dire che le biciclette le ripariamo subito (tanto non avremmo spazio per tenerle), cerchiamo di farlo bene, usiamo solo ricambi di buona qualità: i nostri fili freno sono in acciaio inox, le guaine teflonate, i tacchetti freno i migliori che troviamo sul mercato (lo sappiamo, spesso meno buoni di quelli originari, ma la colpa non è nostra e quelli originari sono spesso ormai cotti), le camere d'aria solo di marca. Poi facciamo anche riparazioni che altri non fanno o fanno molto a malincuore: movimenti centrali, freni a bacchetta, sostituzione raggi e centratura ruote, chiavelle... Certo non tutto è facile da fare e nemmeno da spiegare. Capita che qualcuno non capisca come per riparare una bici quasi nuova che all'origine è costata poco, troppo poco, ci vogliano a volte quasi più soldi di quelli che è costata. O che chi ha acquistato per una manciata di euro una bici vecchia, ma malconcia, ci chieda di riparare la foratura senza cambiare il copertone marcio (così fora di nuovo subito), o di mettere a posto un solo freno su due che non vanno. Poi li incontri a bere aperitivi che costano più della riparazione che non hanno voluto fare, ma è una scelta loro: buon happy hour ! Insomma, da quando a gennaio di quest'anno abbiamo deciso di fare anche riparazioni abbiamo scoperto un mondo nuovo.
Quelli che sono arrivati da noi perché siamo i soli capaci a riparare i cambi nel mozzo e/o le bici a bacchetta.
Quelli che hanno una bici da corsa in carbonio ma il cambio nessuno è mai riuscito a regolarlo.
Quelli che hanno forato e basta e vogliono subito ripartire e che a volte arrivano anche con la camera d'aria nuova e ci chiedono solo di montarla.
Quelli (sono tanti) che hanno recuperato una bici dalla cantina/soffitta e che vogliono provare a farla funzionare di nuovo.
Quelli (sono meno) che vogliono fare un restauro conservativo...
Per il resto, i nostri prezzi sono esposti (in basso a sinistra, in vetrina), facciamo sempre e da prima delle polemiche la ricevuta fiscale, ma sono più cari, senza dubbio, di chi prende appuntamenti per fare riparazioni la settimana dopo e di chi fa cattive riparazioni con materiali scadenti.
Però abbiamo notato quest'anno sempre più bici vecchie o antiche in giro e questo ci fa molto piacere: in più bici e meno auto speriamo sempre..

martedì 20 marzo 2012

Loro ci guardano...

A dire il vero non sappiamo come intitolare questo sofferto post. Più avanti vi spiegheremo perché ci è stato difficile scegliere tra il bukowskiano Storie di ordinaria follia, il più italico mi sono rotto i coglioni, o l'ormai internazionale Fuck you. Comunque sia, gli ORCOdrilli ci guardano, e noi non possiamo più sottrarci dal loro inquietante sorriso: ormai ci hanno colonizzato e si riproducono alla velocità delle muffe; se verrete a trovarci in aprile ve ne regaleremo volentieri alcuni o forse tutti...


Ma, insomma, ecco quel che vuole scrivere l'Orco che scrive e che come al solito impegna e riguarda solo lui e che, probabilmente, non è condiviso dall'Orco originario (a cui oggi è scoppiata la lavatrice, ma questa è, appunto, un'altra storia).
Tornando al non chiaro titolo del post, oggi la nostra giornata è iniziata bene (quasi). Abbiamo aspettato una riparazione che ci avevano annunciato/prenotato. Siamo partiti per l'hinterland a consegnare tubi e giunzioni, ci siamo spostati in un hinterland relativamente vicino ma diverso per ritirare telai verniciati e siamo finalmente tornati in bottega.
Qui sono cominciati i casini. 
Scaricati i telai, ci sono voluti 45 minuti per trovare un posteggio: accidenti al mercato del martedì!  Rimediato velocemente al cavo freno pallina di cui sopra e la cui proprietaria, ormai la conosciamo, ha orari difficili (vengo alle 8.30 e la ritiro dopo le 18.30, se no la mia capa si incazza...) abbiamo cercato di fare ordine nei nostri 16 mq di bottega. 
Stop. Ci ha chiamato il nostro spacciatore di maschi e filiere per dirci che era pronta una filiera che avevamo chiesto di affilare e che per ritirarla avremmo dovuto pagare più del doppio del costo di una filiera nuova! Chiarito che non era possibile, abbiamo concordato un bel 50% di sconto e siamo andati a prenderla, in bicicletta,  scoprendo che una delle storiche, poche, troppo poche, ciclabili milanesi è di nuovo interrotta, Comunque sia, (ri)tornati in bottega, abbiamo ricominciato a cercare di fare ordine, ma: 
- È arrivata una gentile signora che ci aveva già interpellato ieri per rimettere a posto una bicicletta ferma, a suo dire, da almeno 10 anni in garage. Vista la bici, brutta e polverosa ma sana, le abbiamo gonfiato "le gomme": una perdeva e le abbiamo proposto e preventivato (anche per la sicurezza della figlia, presente, che avrebbe dovuto usarla) di cambiare entrambi i copertoni secchi e crepati, le camere d'aria e registrare i freni. Tutto bene, quindi? Due copertoni, due camere d'aria al prezzo esposto e le altre regolazioni (freni, serie sterzo, lubrificazioni) gratis come al solito? Sì certo, grazie!
Dopo neanche dieci minuti è tornata indietro, in mano il suo Iphone 4G da 699€ e ci ha detto che suo marito ha consigliato di riparare solo la camera d'aria bucata. Fatto e consegnata.
Poi, mentre eravamo praticamente chiusi e stavamo chiacchierando con il nostro amico Guglielmo, sempre cercando invano di mettere a posto la bottega, è arrivato un giovane con una fissa bucata, una camera d'aria nuova e una richiesta di sostituire la stessa, perché lui doveva andare a casa... 
Lo abbiamo fatto. Mai lasciare un ciclista sgonfio è quasi la nostra missione. 
Ma:
- Dove hai comprato la camera, quanto la hai pagata?
Qui dietro, ma loro non avevano tempo per montarmela, mi hanno detto di chiederlo a voi...
- Noi, scemi, (io scemo, l'orco che scrive) ho messo un camera d'aria non mia a una fissa che, ho scoperto dopo, "fissata" da Ciclistica. Il padrone della simil fissa, complice un po' anche Guglielmo, non mi nemmeno chiesto se e quanto mi doveva. Ha cercato di dire grazie e arrivederci, poi, quando gli ho chiesto 15 minuti di manodopera, ha detto di non avere soldi e che sarebbe tornato domani a saldare il debito... per colpa della presenza di Guglielmo, non gli ho squarciato la gomma.  Se domani torna (laugh) chiedo scusa, se non torna, come penso/temo mi/ci atrezzemo meglio con lame più affilate.

giovedì 8 marzo 2012

Save the date !

Uffa, a furia di insistere ci avete convinto e adesso lo sapete per primi. La nostra ORCOdrilli's week, dal 17 al 22 aprile (accidenti, il 22 saremmo ritornati volentieri a CicloStile a Modena ma le date si sovrappongono), avrà anche un momento "ufficiale", con la presentazione delle nuove Pronta Beva e, se tutto funziona, di un'altra anteprima assoluta ancora top secret.
Per cui vi aspettiamo il 18 dalle 18 (aprile, si intende).



Detto ciò,  l'Orco che scrive vuole, appunto, scrivere.
Come forse saprete, da qualche mese a questa parte facciamo riparazioni in tempo reale. A volte è faticoso, ma cerchiamo di non mandare mai via nessuno, a costo di considerare anche le notti come tempo di lavoro.  Quasi sempre chi si fa riparare la bici da noi è soddisfatto e contento: i prezzi sono esposti, la ricevuta fiscale garantita, la professionalità (forse?) anche. Tanto che molti tornano anche solo per ringraziarci. Poi ci sono le eccezioni. E oggi siamo capitati in una di queste: è arrivato il primo stronzo. Gli avevamo riparato. più o meno due settimane fa, una vecchia bici tedesca, con un bel manubrio, un carter di alluminio, leve frene Weinmann, cambio Sram nel mozzo e che aveva preso una bella botta, a giudicare da manubrio. Gli abbiamo cambiato cavi e tacchetti, regolato i freni, sostituito un regolatore posticcio del cavo montato su una leva e che si era rotto, regolato l'altro sano, fissato le leve che andavano a spasso sul manubrio, regolato gli attacchi Cristina del parafango posteriore che strisciava sulla ruota, tolto dal manubrio il regolatore distrutto del cambio (il padrone della bici ci aveva detto che non gli interessava ripararlo o sostituirlo e che non voleva comunque spendere) e i relativi cavi e persino protetto l'asse forato del mozzo con un cappuccio di gomma, casomai volesse un giorno farlo riparare, registrato la serie sterzo e gonfiato le gomme. Come da listino esposto sulla nostra vetrina, ci siamo fatti pagare con regolare ricevuta fiscale solo i cavi dei freni e i tacchetti: tutto il resto l'abbiamo fatto gratis.  Non più tardi di due giorni fa, l'abbiamo visto passare veloce e con la sua mascherina sul viso davanti alla bottega e ci ha salutato. Tutto bene quindi? Nemmeno per sogno!
Questa sera è arrivato alterato in bottega, con la sua vecchia leva freno Weinmann rotta, il regolatore non montato da noi penetrato nella stessa e ci ha aggredito:
- Vi ho pagato 50 euro, ho frenato e la leva si è rotta!
Veramente, gli abbiamo risposto, non hai pagato 50 euro, ma meno, da allora usi la bici e funziona o ha funzionato sino ad oggi bene, qui il problema è forse dell'alluminio che invecchia, infatti la leva è crepata, se vuoi, e se ce lo chiedi cortesemente, possiamo fare alla leva danneggiata lo stesso intervento che abbiamo fatto all'altra e che da allora funziona, oppure cambiarla con una nuova (ancora, solo noi forse, ne abbiamo qualcuna). Il regolatore, se ce lo chiedi cortesemente, è gratis e gratis te lo montiamo, la leva, se vuoi cambiarla, devi pagarcela...
Se ne è andato incazzato con la leva rotta, minacciando di fare cattiva pubblicità alla nostra bottega.
Ci siamo davvero rimasti male: più che offrigli di sistemare gratuitamente un problema di fatica del (suo) metallo cosa avremmo potuto fare?
D'ora in avanti ripareremo meno bici in economia, non faremo più interventi gratis (ma accidenti, noi amiamo le bici, e anche se non pagati, la manodopera per farle funzionare meglio sinora ce l'abbiamo sempre messa lo stesso e, temo, continueremo a farlo).
Fine dello sfogo dell'Orco che scrive (e che se ne assume tutte le responsabilità).


lunedì 9 gennaio 2012

SU/BI/CI/TO II

Da quando siamo aperti ci chiedono riparazioni. Sinora le abbiamo fatte solo gratis, e non più di una al giorno: era la nostra buona azione. Da dicembre scorso però è cambiato tutto, Orco Cicli fa anche riparazioni in cambio di vile pecunia, ma alla sua maniera:
- Solo in tempo reale, massimo un'ora, spesso molto meno (anche perché nella nostra microbottega non ci stanno nemmeno i prototipi, figuratevi le biciclette in riparazione!).
- Con un listino prezzi esposto, dettagliato, che si può leggere prima ancora di entrare, comprensivo di Iva e ricevuta fiscale.
- E con un "caffè sospeso" al Blu, che dista pochi metri dalla nostra bottega, dove potrete anche aspettare al caldo che la vostra bici venga guarita...