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lunedì 8 aprile 2013

Muorisalone? Questa volta ci tiriamo fuori!

Sono ormai tre/quattro anni che, in forme diverse, organizziamo "eventi" per il Fuorisalone (qui, qui, qui, qui, qui e anche qui. Adesso basta, ci siamo un po' scocciati. Quest'anno saremo spesso aperti, ma solo su appuntamento, e con tutte le nostre bici inox da provare ma, obviously, only on demand. Grazie.


lunedì 21 gennaio 2013

A gennaio si restaura...

Gennaio é mese difficile per le biciclette: fa freddo, piove e nevica. Salvo pochi intemerati che la usano lo stesso (e ci portano da riparare bici grondanti acqua, sale, fango), non ci sono tante bici nuove da costruire. Tanti preventivi da fare magari sì, ma meno ordini del solito (salvo poi svegliarsi ai primi raggi di sole e volerle subito, le bici, senza considerare che noi poi dobbiamo farle dall'inizio: misure, disegni, tubi, giunzioni, saldobrasatura, pallinatura, verniciatura, montaggio...).
Per fortuna i restauri ci riempiono le giornate. Non tutte, perché qualcuno dopo un tentennamento durato mesi ci ha detto « Ma se io ve la porto (una vecchia bacchetta Bianchi abbastanza malconcia ndr) e poi voi me la tenete un mese, mi date una bici di cortesia?» Chiarito che non potevamo dargli una bici di cortesia per un mese o forse più, il simpatico proprietario si è eclissato...
Altri invece non lo hanno fatto.
C'è chi è arrivato addirittura con due Bianchi Corsa gemelle.


Una voleva trasformarla in Spicciola con manubrio Torino, sella e manopole Brooks, cerchi da copertoncino (lo abbiamo fatto). L'altra in una corsa con guarnitura compact, pignoni da salita e pedali attacco shimano (abbiamo concordato che era meglio non farlo: gli Orchi di solito parlano, forse troppo, o forse troppo poco e comunque sempre consigliano o sconsigliano, non pensano solo al loro business).

A proposito di sconsigli: il padrone della Bianchi di cui raccontiamo qui sotto, è arrivato per farsi mettere a posto una corsa alta 50 cm c/c: lo abbiamo appunto sconsigliato dal farlo perché veramente troppo piccola per lui. Dopo due ore è arrivato con un'altra bici. Un telaio bacchetta del 1958, modificato via via negli anni con nuovi parafanghi, nuovo manubrio e nuovi cerchi. I cerchi, non originali, li abbiamo dovuti buttare perché troppo ruggini, ma gli abbiamo fatto due ruote nuove, in acciaio si intende, con tanto di mozzo anteriore d'epoca e posteriore Sturmey Archer 3 V (ma in acciaio) e siamo riusciti a recuperare lucidandole e proteggendole, le pedivelle e la guarnitura che erano state ricromate senza togliere la cromatura precedente (e forse nemmeno lo sporco). Adesso è sul cavalletto che aspetta le ultime regolazioni e i ritocchi i verniciatura. Eccola sotto, quasi pronta per funzionare per altri sessant'anni)...


Poi c'è una Benotto anni 50 che ci aspetta appesa (andrà restaurata con calma e deve essere perfetta per la prossima L'Eroica): assomiglia, come livrea ed epoca, a questa (ma con la sella orizzontale, noi vogliamo bene a chi va in bici):


Anziché Campagnolo è però montata tutta Simplex, ma Simplex Italia !? Cerca e ricerca, abbiamo scoperto che verso la fine degli anni Quaranta Lucien Juy (il signor Simplex) ha aperto una fabbrica anche in Italia. Bellissimo il deragliatore anteriore con comando sul tubo verticale, un Simplex Competition come quello qui sotto, un capolavoro di alluminio e funzionalità:

Mentre il posteriore, che non riusciamo a fotografare perché adesso la Benotto è appesa troppo in alto,


è un cambio a parallelogramma, ma con il manettino di comando saldato al fodero posteriore. Forse per far concorrenza (per manovrarlo la mano doveva spostarsi nella stessa posizione) al Cambio Corsa Campagnolo (a dire il vero molto più difficile da usare ma più resistente al fango e alla polvere delle strade bianche di allora) montato su questa splendida Bottecchia di Matteo, quasi coeva alla Benotto e che arriverà tra poco in bottega, ma probabilmente solo a farsi lodare, invidiare e ammirare...


PS Se volete la vostra bici pronta per L'Eroica, ditecelo prima, non solo la settimana precedente!

lunedì 5 novembre 2012

U SBARASSU - VENDITA STRAORDINARIA


Chi ci conosce sa che la nostra bottega è davvero piccola, diremmo addirittura microscopica e che sembra grande solo in foto grazie a Photoshop e la sua funzione merge. Nel corso degli anni, poi, i nostri modelli si sono moltiplicati e non riusciamo più a tenere tutti i prototipi in bottega.  Per cui abbiamo deciso a malincuore di svenderne alcuni. Qui sotto le foto e l'occasione unica di acquistare una Orco Cicli a (quasi) il prezzo di costo.

ISKRA (solo telaio forcella) qui la scheda.

AMADEO, qui la scheda.

ARIEL (con sella e manubrio diversi): qui la scheda.

RANDA (senza borse e con manubrio Randonneur): qui la scheda.

SBT, qui la scheda.
RONDINE, qui la scheda.

lunedì 22 ottobre 2012

Ci è piaciuto

Anche se non siamo riusciti a capirne l'origine, l'esploso di una bici da pista che pubblichiamo qui sotto ci è piaciuto assai e ve lo offriamo volentieri. Qui dagli Orchi abbiamo avuto un ottobre di restauri e riparazioni anche impegnativi, in attesa che Campagnolo ci consegni i componenti ordinati ormai due mesi fa, così possiamo finire i nostri telai e consegnare le biciclette ai legittimi e giustamente impazienti proprietari: il cronico ritardo nell'evasione degli ordini alla casa sedicente vicentina è davvero preoccupante, sembra quasi che lavorino just in time. Tra le altre riparazioni, dopo la finta Colnago che avevamo denunciato qui ci è arrivata anche una finta Pinarello. Purtroppo non l'abbiamo fotografata ma il concetto è lo stesso, telaiaccio in alluminio mal saldato e lasciato lucido (da donna in questo caso) con applicate decal e loghi Pinarello. Questa però aveva un'altra particolarità: sui mozzi una decal riportava la scritta "SHIMANO - Made in Italy", davvero una chicca mai vista prima! Qualcuno dei nostri amici sostiene anche che non siano fake, ma che i produttori stessi abbiano una seconda linea e vendano bicicletacce con il loro marchio sopra, anche se non se ne trova traccia sui cataloghi ufficiali. Ci sembra strano, ma tutto è possibile...


lunedì 17 settembre 2012

Arriva L'Eroica e i palmer finiscono

Il 7 ottobre ci sarà la sedicesima edizione de L'Eroica e molti dei nostri amici e clienti vi prenderanno parte. Tanto che i palmer che durante l'anno intero si impolverano in bottega sono finiti e stamani ci tocca rifare la scorta, anche per finire la messa a punto della Legnano (la seconda in due giorni) che ci aspetta in bottega. Poi sabato abbiamo anche cambiato un pacco pignoni a una vecchia Detto Pietro, nera e ultragrande (62 cm C/C) montandone uno con un 28 per affrontare più facilmente le salite bianche. Purtroppo abbiamo dovuto sostituire quello originale Regina Extra con un 6 velocità di marca sconosciuta. I Regina Extra 6V originali li abbiamo trovati solo negli Usa e a soli 150 dollari! Meno problemi invece per le due Legnano quasi identiche (cambiano le grafiche, ma i componenti sono gli stessi), una già consegnata e l'altra ancora fare. Un altro paio o forse più di bici per L'Eroica le avevamo poi preparate durante l'anno, insomma saranno forse 5-6 le bici curate da noi ad affrontare le bianche colline toscane. Se continua così l'anno prossimo ci toccherà andare a fare assistenza in loco....




lunedì 16 aprile 2012

ORmai gli ORCOdrilli

....sono qui e ci hanno colonizzato. Si riproducono più velocemente del lievito! Vi conviene venire a trovarci presto se volete pedalare, o solo vedere, Pronta Beva o NocsORCA, altrimenti infesteranno anche queste, di cui vi facciamo vedere due particolari ancora esenti dall'invasione degli ORCOdrilli.
A mercoledì (forse).

Stanno diventando troppi...

NocsORCA e Campagnolo Record 11V
Pronta Beva, la prima Orco Cicli da asporto

sabato 10 marzo 2012

Carbonio vintage

Gli Orchi, si sa, amano solo l'acciaio, il Cro-Mo soprattutto e, da qualche tempo, anche l'inox. Ma in bottega, dopo il bamboo gli è arrivata ieri anche una bici in carbonio, vintage, ma di carbonio (almeno in parte). Si tratta infatti di una vecchia Look KG 231 (dovrebbe essere stata prodotta dal 1996 a, forse, il 2004) con i tre tubi telaio e i due seat stays in carbonio, tutto il resto (le strane, spesse e lunghe giunzioni, i forcellini posteriori, la forcella) è in alluminio. Una bici che pesa quanto o forse più di una analoga in acciaio, ma che a dispetto del materiale con cui è stata costruita è arrivata integra sino a oggi. Noi abbiamo dovuto solo sostituire la serie sterzo "morta" (Stronghlight) con una delle nostre Fsa Orbit e registrare il cambio (un Campagnolo Mirage 9, che hanno fatto in questa versione nel 1998), poi la bici è tornata a Cecilia, la sua proprietaria. Qui le foto del "coso": gli ovali neri sul tubo orizzontale fanno intravvedere il carbonio sottostante. Provandola sembra rispondere bene e pare molto rigida, ma quale sia l'apporto migliorativo del carbonio in un telaio simile, sinceramente non sappiamo valutarlo... forse, il fatto che a dispetto del materiale con cui é fatta non si sia ancora sbriciolata é positivo...










lunedì 5 marzo 2012

Si chiameranno Pronta Beva...

... se tutto va come dovrebbe andare e come di solito non va e bisogna spingere... Nel nostro noncompleanno di due anni fa abbiamo montato la prima seconda Iskra in tempo reale anche se non volevamo farlo: Campagnolo ci ha consegnato i componenti, ordinati due mesi prima, solo la mattina dell'evento, e solo dopo non velate pressioni al loro direttore marketing e comunicazione. Non a caso, l'anno scorso abbiamo deciso di organizzare una sorta di performance intitolata Bici in diretta: così ci siamo tutelati dai ritardi di consegna. Ma non temete, le Pronta Beva saranno pronte per aprile, quando con l' ORCOdrilli's week festeggeremo il nostro secondo (o terzo?) compleanno. Insieme a loro, ci sarà poi, speriamo, un'altra novità straordinaria: i componenti per realizzarla sono in viaggio. Alcuni dal Kent, altri dalla California e, quelli che ci fanno più paura, dal vicentino rumeno. Però questa volta ci siamo mossi per tempo: quelli sedicenti vicentini li abbiamo ordinati tre mesi fa. Sono arrivati (e li abbiamo pagati cash) quasi tutti: manca solo il mozzo posteriore, ma, in fondo, a cosa serve in una bicicletta? Basta tenere i piedi per terra così non servono né mozzo, né ruota, si risparmia peso e non c'è nemmeno bisogno di fare brumm...brumm con la bocca, è una bici, mica una moto!
In anteprima, per chi ha avuto la pazienza di leggerci, una foto del telaio della Pronta Beva in lavorazione tra le sapienti mani di Luigi: è solo uno degli scatti di un lungo servizio che tra poco troverete online e offline e che vuole raccontare e spiegare in maniera dettagliata come nascono le nostre Orco Cicli, tutte handmade bespoke bicycles.


giovedì 27 ottobre 2011

Campagnolo, ci abbiamo azzeccato?

Qualche settimana fa abbiamo accennato qui, alla produzione ormai rumena di molti componenti Campagnolo, una voce, dicevamo, senza (nostre) possibilità di verifica. Poi oggi pomeriggio abbiamo ricevuto una telefonata, in (quasi) perfetto italiano:

- Buongiorno, sono XXX della società XXX, possiamo disturbarla?
Prego, mi dica...
- Noi siamo costruttori edili e abbiamo saputo che dovete costruire dei nuovi capannoni qui in Romania, volevamo incontrarvi per fare un'offerta
Scusi, ma forse avete sbagliato numero, chi cercate?
- Come, non siete la Campagnolo?
Magari!
-Grazie, mi scusi!
Click



Che dire? Consoliamoci con il gruppo del Cinquantenario che abbiamo appena restaurato su una eccezionale e rarissima De Rosa tutta cromata del 1983: fra poco metteremo online tutte le foto e questo, almeno, era forse tutto made in Vicenza.

NB Certo che poi un po' le balle girano: proprio stamane abbiamo beccato in radio un pezzo di rassegna stampa dove qualcuno leggeva che, insomma, non se ne può più di sapere che ci sono aziende italiane che funzionano e fanno utili, ma li fanno producendo fuori d'Italia (e lasciando gli utili stessi rigorosamente offshore)... l'età, la disattenzione e l'abuso di diversi psicotropi non ci permettono di citare e di ricordare l'autore e la testata, ma il concetto espresso sì, e purtroppo tutto concorda...

mercoledì 14 settembre 2011

Orocolibri: Campagnolo

« Ormai produce solo in Romania e le ruote vengono dall'Oriente... È stata comprata da Shimano, no da Sram...» da anni le voci su Campagnolo si susseguono, tutte regolarmente smentite dalla casa vicentina, ma sempre vive. Comunque sia la storia della Campy, così la chiamano gli americani che ne hanno un'autentica venerazione, è una storia interessante e ben raccontata in questo volume di grande formato e riccamente illustrato  che ne ripercorre tutte le tappe più salienti. Peccato che si decisamente caro (40 euro per 160 pagine sono davvero tante). Qui il link per ordinarlo da Amazon, anche se gli sconti del 40% sono ormai vietati e finiti, si può ancora risparmiare qualcosa e le edizioni in inglese e in tedesco costano decisamente meno!


Agli Orchi non piace perché: costa davvero tanto, forse troppo
Agli Orchi piace perché: Campagnolo ha fatto davvero la storia del ciclismo

Paolo Facchinetti, Guido P. Rubino, Campagnolo, La storia che ha cambiato la bicicletta, Bolis Edizioni, 2008, 160 pagg. 40€

mercoledì 4 maggio 2011

La Randa è pronta

Abbiamo montato le leve sulla Randa, nastrato il manubrio e messo i puntapiedi e i relativi cinghietti. Adesso, finalmente è pronta, anche se il carissimo nastro Brooks in pelle si è rivelato una porcheria. Nella stessa scatola abbiamo trovato due nastri di spessore e consistenza diversa, di cui uno davvero troppo sottile. Per adesso resta così, ma quando dovremo farne una di produzione abbiamo capito che bisogna prima montare gli inserti in gel e poi, solo poi, avvolgerli con un nastro in pelle o, meglio, montare direttamente un nastro in sughero, completo di gel....


sabato 16 aprile 2011

Bici in diretta: ci siamo (quasi)

Noi ne siamo soddisfatti, Randa e Nox (Nocs?) sono praticamente finite, le abbiamo pedalate entrambe e ci  sono piaciute assai. Ma le facciamo, come potremmo scriverne male? (anche se, invero, ci è capitato di tagliare in due col flessibile telai che non ci soddisfacevano non possiamo dimostrarlo). Comunque sia, entrambe le nostre nuove biciclette sono (quasi) finite e da domani potranno avere foto degne di loro. Intanto, se volete, potete guardare queste. A presto!

Randa nella versione viaggio con le borse Ortlieb che ci hanno prestato (grazie!)  i nostri vicini di Equlibrio Urbano

Vista frontale: noi vi diamo partapacchi garantiti  per 15 e 40 kg e una tripla agile, ma poi ci vogliono sempre le gambe, e quelle non sono in vendita.

Il nostro marchio...

... e la sella, fatalmente Brooks.

Nox fuori dalla bottega, necessariamente legata, fa  la sua porca figura

Anche dentro per le ultime regolazioni non sfigura affatto e pedalarla è un (costoso) piacere,

mercoledì 13 aprile 2011

Bici in diretta: la Randa è in strada!

Mancano ancora alcuni particolari (portapacchi anteriore, manubrio randonneur, nastratura dello stesso, puntapiedi e cinghietti) ma la Randa è in strada! Domani, promesso, dopo aver montato il marchio, ci sarà qualche foto migliore.

Un ultimo controllo ai forcellini...

...e la prima prova dell'Orco: troppe guarniture!

giovedì 7 aprile 2011

L'Orco al lavoro

Un'istantanea dell'Orco barbuto alle prese con la fresatura del tubo sterzo di una Preta (una delle lavorazioni che più gli piacciono, si capisce dal sorriso), è apparsa su SB2PRESS per illustrare le nostre iniziative per il Fuorisalone.

venerdì 17 dicembre 2010

Belle foto

Adesso ci pubblicano anche i restauri. Qui le belle foto dell'Oympia che abbiamo sistemato qualche mese fa, anche se con qualche imprecisione: altro che restauro leggero, Mara ha praticamente riverniciato con l'aerografo tutta la bici. I nostri spacciatori di fiducia delle decal non sono riusciti a procurarci quella del tubo sterzo e quindi, pazientemente, la verniciatura è stata rifatta senza sverniciare e riverniciare il tutto. Però il risultato ci sembra eccellente.

mercoledì 28 luglio 2010

Nuove foto

Stiamo preparando (finalmente) un catalogo di carta che sarà però più un album fotografico che un catalogo-catalogo. Mentre Luca, il nostro grafico veneto-berlinese, studia formati e impaginazione, ecco in anteprima qualche foto (di Alex).

Iskra, Amadeo, Palmiro e Spicciola.
Amadeo con sella Brooks Flyer Aged e manopole in pelle.

Rondine con guarnitura Fsa F.Gimondi e cambio Campagnolo Chorus.

Palmiro con cavalletto doppio e sella Brooks B73.
Spicciola con guarnitura Fsa e mozzi Miche.

Nilde 26' con impianto luci e retina paraveste bicolore.


mercoledì 16 giugno 2010

theVeloist ci ha fatto una brochure

Siamo stati sulla home page di theVeloist, con una brochure che ci ha fatto Mike usando Issu, un sistema di condivisione di documenti. La potete visualizzare qui.
America arriviamo!

giovedì 25 febbraio 2010

Искр: Из искры возгорится пламя!


Iskra: da una scintilla scoppierà un incendio! È arrivata...spettacolosa. Stiamo montandola con quello che abbiamo in casa perché non resistiamo: per avere i componenti Campagnolo, che abbiamo già ordinato, ci vorrà ancora un mese. Provata di notte sotto la pioggia battente fa impressione: rigidissima, corta, nervosa, si guida con il culo più che con il manubrio. Sabato l’abbiamo portata in officina e scattato qualche foto. Per adesso ha una guarnitura Fsa modello Felice Gimondi, la prima in Italia arrivata direttamente da Taiwan grazie a Maurizio: ne abbiamo ordinate un po’ ma prima di marzo non saranno disponibili. Le ruote sono Velocity australiane 32 fori tolte da una vecchia Iro, come i pedali Campagnolo pista. Manubrio e pipa 3TTT Grand Prix di recupero, sella Brooks Swift Titanio. Le prove su strada continuano, ma ci siamo. In produzione faremo solo forse un forcella più corta di 1-1,5 cm. Se volete vederla, toccarla, provarla e perché no, ordinarla, siamo sempre in via Pastrengo 7. A presto.