Quello che vedete è un nuovo modello Orco Cicli che cercheremo di presentarvi in dettaglio, cominciando dal nome: tòlla è una voce dialettale per latta, il lamierino di ferro stagnato con cui si facevano un tempo le lattine. Non abbiamo però costruito una bicicletta di latta, abbiamo usato i nostri consueti tubi calibrati cro-mo (i Columbus Cromor) ma li abbiamo verniciati con una nuova resina che di solito viene impiegata per i cerchi ruota delle automobili e che alla fine sembra una cromatura velata, un effetto tòlla, appunto, che a noi è piaciuto parecchio. Tòlla è una rivisitazione delle biciclette porteur, che in Francia venivano usate per distribuire i quotidiani: abbiamo allungato il carro di un nostro telaio Spicciola, sia per farci stare i parafanghi (Sks resina e alluminio) e per rendere più stabile il mezzo, montato un cambio nel mozzo Sturmey Archer a 3 velocità comandato con il tradizionale manettino push-pull, con rotella e filo esterno e scelto una guarnitura (anch'essa Sturmey Archer) da 46 denti, anziché i consueti 48 per spingere più agevolmente anche quando si è carichi. Abbiamo poi montato freni cantilever (Tektro), che abbiamo già sperimentato e che hanno una straordinaria efficienza. Per il resto, tutto secondo tradizione. Le ruote fatte da noi con cerchi Ambrosio Evolution, 36 raggi inox in terza e coperture Schwalbe Marathon 28 C sono praticamente indistruttibili e in grado di affrontare agevolmente sterrati e pavé, il canotto sella è Fsa solo perché ne avevamo uno in casa, la sella una Brooks Professional per lo stesso motivo (ma anche perché è bella), le manopole provvisorie (stiamo aspettando le slender Brooks in tinta), il carter un Hebie Chainbar e i pedali Mks. Il portapacchi anteriore è un esperimento. Lo abbiamo fatto a mano, fissandolo alla testa della forcella a testa piatta (inserendo due bussole portaborraccia e poi limandole) e ai foderi forcella. Sembra bello e funziona bene, ma non è perfetto e stiamo cercando una soluzione diversa, magari un portapacchi industriale da modificare, anche per contenere i costi di produzione. Del resto, come sempre i nostri prototipi vengono costruiti proprio per sperimentare e migliorare la produzione, si fa per dire, di serie e Tòlla non fa eccezione. Abbiamo predisposto anche gli attacchi per un portapacchi posteriore, che magari proveremo a montare e stiamo persino studiando alcuni sistemi di elettrificazione, anche se in bottega non tutti la pensiamo allo stesso modo e il dibattito sull'elettrico (e sul tipo di elettrico eventualmente da montare) è assai acceso: anzi se volete fateci sapere voi cosa ne pensate delle bici elettriche e se vi può interessare una Orco a batteria. Grazie.
Orco Cicli Sas, CF e PI 06880860967, via Pastrengo 7, 20159 Milano, Italia tel +39 3396151284 info@orcocicli.com
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lunedì 7 ottobre 2013
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