Orco Cicli Sas, CF e PI 06880860967, via Pastrengo 7, 20159 Milano, Italia tel +39 3396151284 info@orcocicli.com
Trovate altre informazioni, modelli, foto, notizie sul nostro sito orcocicli e su facebook

Visualizzazione post con etichetta Luigi Nespoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Luigi Nespoli. Mostra tutti i post

mercoledì 8 ottobre 2014

Tolla 2.0

In realtà il nome dovrebbe essere Tolla 3.0, perchè la 2.0 l'abbiamo consegnata ahimè senza foto decenti per la pubblicazione per colpa dell'Orco che scrive ed era molto simile, a parte il colore. La Tolla 2.0 o 3.0 che dir si voglia la potete vedere qui sotto, nella sua elegante tinta tolla, appunto, e completa di portapacchi Tubus Cargo Evo: 25 anni di garanzia e 40 kg di carico! Per il resto i soliti componenti da noi scelti e selezionati non senza fatica: guarnitura "F.Gimondi" Fsa, cambio Sturmey Archer nel mozzo a 5 velocità, carter Hebie sapientemente lavorato dall'Orco piccolo per eliminare l'orrendo attacco posteriore in plastica fumé che solo i tedeschi può piacere, parafanghi Sks con attaccaglie inox, ruote fatte da noi con cerchi Ambrosio Evolution e 36 raggi inox, mozzo anteriore a sgancio rapido (questa volta Shimano), sella e manopole Brooks, of course, freni ciclocross con un inedito, per noi, tirante anteriore centrale in pressofusione, serie sterzo Campagnolo Record, otto tubi Columbus Cromor e giunti in microfusione. Eccola prima della partenza per Bologna.








mercoledì 1 ottobre 2014

A noi ci piace...

Sì, lo sappiamo, non dovremmo essere noi a dirlo - chi si loda si imbroda - ma la nostra NocsORCA (qui su Icon in occasione di Ride in Circle a EXPOGATE) a noi ci piace un sacco...


e ci piace anche su la Repubblica:



lunedì 29 settembre 2014

Ci vediamo a Expogate?

Da martedì 30 settembre alle 18.30 e fino a venerdì 3 ottobre alle 19.00 potrete trovare anche la nostra NocsORCA a Expogate in largo Cairoli a Milano. Vi aspettiamo. Martedì alle 18.30 ci saremo anche noi...

lunedì 8 settembre 2014

Ariel turchese pastello

Come tutte le Ariel è una bicicletta piccola, con ruote del 26 e canotto sella ribassato, progettata apposta per chi tanto alto non è. I tubi sono calibrati (tranne quello curvo, perché a piegare i Columbus si fanno le grinze), i cerchi sono preziosi Nisi vintage in alluminio, la guarnitura una Sturmey Archer così come il mozzo a tre velocità comandato dal manettino tradizionale con cavo esterno e rotella. Il manubrio Torino è impreziosito dalle manopole Brooks in tinta con la sella e dalle leve Dia-Compe replica delle Weinmann. Davanti c'è un pratico cestino asportabile con bloccaggio rapido, ideale per fare la spesa, mentre i parafanghi sono inox ma verniciati in tinta, il carter è  un Hebie in alluminio a striscia e i copertoni Schwalbe nero/panna antiforatura. Una bicicletta leggera, insomma, perfetta per la città, grazie anche al manubrio alto che permette a chi la porta di guardare avanti e pedalare in relax.









martedì 28 gennaio 2014

Qualche nostro video...


(prova di esportazione da Faccialibro)

lunedì 7 ottobre 2013

...e Tòlla sia!


Quello che vedete è un nuovo modello Orco Cicli che cercheremo di presentarvi in dettaglio, cominciando dal nome: tòlla è una voce dialettale per latta, il lamierino di ferro stagnato con cui si facevano un tempo le lattine. Non abbiamo però costruito una bicicletta di latta, abbiamo usato i nostri consueti tubi calibrati cro-mo (i Columbus Cromor) ma li abbiamo verniciati con una nuova resina che di solito viene impiegata per i cerchi ruota delle automobili e che alla fine sembra una cromatura velata, un effetto tòlla, appunto, che a noi è piaciuto parecchio. Tòlla è una rivisitazione delle biciclette porteur, che in Francia venivano usate per distribuire i quotidiani: abbiamo allungato il carro di un nostro telaio Spicciola, sia per farci stare i parafanghi (Sks resina e alluminio) e per rendere più stabile il mezzo, montato un cambio nel mozzo Sturmey Archer a 3 velocità comandato con il tradizionale manettino push-pull, con rotella e filo esterno e scelto una guarnitura (anch'essa Sturmey Archer) da 46 denti, anziché i consueti 48 per spingere più agevolmente anche quando si è carichi. Abbiamo poi montato freni cantilever (Tektro), che abbiamo già sperimentato e che hanno una straordinaria efficienza. Per il resto, tutto secondo tradizione. Le ruote fatte da noi con cerchi Ambrosio Evolution, 36 raggi inox in terza e coperture Schwalbe Marathon 28 C sono praticamente indistruttibili e in grado di affrontare agevolmente sterrati e pavé, il canotto sella è Fsa solo perché ne avevamo uno in casa, la sella una Brooks Professional per lo stesso motivo (ma anche perché è bella), le manopole provvisorie (stiamo aspettando le slender Brooks in tinta), il carter un Hebie Chainbar e i pedali Mks. Il portapacchi anteriore è un esperimento. Lo abbiamo fatto a mano, fissandolo alla testa della forcella a testa piatta (inserendo due bussole portaborraccia e poi limandole) e ai foderi forcella. Sembra bello e funziona bene, ma non è perfetto e stiamo cercando una soluzione diversa, magari un portapacchi industriale da modificare, anche per contenere i costi di produzione. Del resto, come sempre i nostri prototipi vengono costruiti proprio per sperimentare e migliorare la produzione, si fa per dire, di serie e Tòlla non fa eccezione. Abbiamo  predisposto anche gli attacchi per un portapacchi posteriore, che magari proveremo a montare e stiamo persino studiando alcuni sistemi di elettrificazione, anche se in bottega non tutti la pensiamo allo stesso modo e il dibattito sull'elettrico (e sul tipo di elettrico eventualmente da montare) è assai acceso: anzi se volete fateci sapere voi cosa ne pensate delle bici elettriche e se vi può interessare una Orco a batteria. Grazie.














martedì 24 settembre 2013

Rosso Ducati

Sì lo sappiamo le Ducati sono moto, ma il loro colore è molto bello (e anche le moto, almeno una volta lo erano, l'Orco che scrive ha avuto una 450 Desmo assettata per le gare in salita che era uno spettacolo) e quando il nostro verniciatore, che tanto per rimanere in campo motoristico si chiama Guzzi anche se guida una Bmw, ce lo ha proposto abbiamo volentieri scelto di verniciare i nostri telai con questo pigmento, che è poi poliuretanico e non epossidico e che va tenuto in frigorifero fino al momento di usarlo, altrimenti la polvere si trasforma in un blocco compatto. Comunque sia, la bicicletta che potete vedere qui sotto è un'ennesima variante della Spicciola. Un telaio piccolo perché il proprietario tanto alto non è, montato con 7 rapporti dietro (cambio e pignoni sono Sun Race) e una guarnitura compatta anteriore (Lasco) a cui abbiamo abbinato un deragliatore Campagnolo vintage, che funziona molto meglio del Sun Race moderno. Il manubrio è un moonbughel con comandi Sun Race push pull, leve Sturmey, manopole Brooks come la sella Swift. Le ruote, come al solito fatte da noi con cerchi Ambrosio Evolution e 36 raggi Alpina inox, hanno copertoncini Schwalbe Marathon 28 C, in modo da poter affrontare agevolmente anche gli sterrati. Doppio portaborracce e serie sterzo Campagnolo Record completano la Rossina (è il nome in codice di lavorazione), realizzata, va da sé, con tubi Columbus Cromor e giunzioni microfuse.










venerdì 20 settembre 2013

Indelicata.1



Il nome lo ha scelto il suo proprietario, che di mestiere fa software (crediamo), ma il punto uno  l'abbiamo aggiunto noi perché è una bicicletta trasformabile (upgradabile?). Quella che vedete qui ha un cambio nel mozzo Sturmey Archer a cinque velocità, comandato dal manettino applicato al tubo obliquo e fissato a due vecchi forcellini corsa extralunghi in modo da poter tendere agevolmente la catena. I freni sono Campagnolo Veloce, il manubrio un Fubar di Brick Lane Bikes, una sorta di rivisitazione inglese del classico moustache, e inglesi sono anche sella e manopole, le nostre consuete Brooks, mentre le leve taiwanesi Dia Compe, sono fatte però con gli stampi delle svizzere Weinmann di Sciaffusa. Le ruote, costruite da noi con i soliti cerchi Ambrosio Evolution, raggi inox Alpina e mozzo anteriore Miche con sgancio rapido vintage, sono impreziosite dai copertoncini Schwalbe Ultremo Zx da 28 C, slick e cattivissimi. I tubi, anche se non abbiamo applicato l'etichetta (deciderà il proprietario se farlo o no) sono Columbus Cromor. La versione punto due in programma la trasformerà in una bicicletta da corsa: abbiamo infatti applicato il quadro al telaio anche per comandare il deragliatore, il fermaguaina sul carro posteriore, le bussole per due portaborracce (e per un eventuale portapacchi posteriore) e e il forcellino ha l'attacco per il cambio. Parte questa sera per il Ticino (CH).














lunedì 26 agosto 2013

Ma quanto pesa l'aria?


Siamo tornati tutti in bottega e da mercoledì 28 di nuovo aperti con orari "regolari" (per quanto possano essere regolari i nostri orari, visto che quando facciamo i telai, quando li portiamo o li riportiamo dalla verniciatura o andiamo a far la spesa ciclica siamo chiusi) e quindi è sempre meglio prendere un appuntamento telefonandoci o scrivendoci. Però l'agosto di semiapertura è stato proficuo, non solo perché abbiamo venduto, proprio il giorno di ferragosto, una Spicciola a un signore norvegese che abita 80 km a Nord del Circolo Polare Artico, ma sopratutto perché abbiamo quasi ultimato la nostra palla di camere d'aria. Un anno di riparazioni (anzi di sostituzioni, perché nonostante i nostri sforzi per convincerli del contrario tutti vogliono cambiare le camere d'aria, anziché farsele riparare che fa molto meglio all'ambiente) compattato nella palla che potete vedere qui sopra. Chi indovina quanto pesa e/o di quante camere d'aria è fatta la vince. (Attenzione, non è leggera e misura, adesso, circa 35 cm di diametro).