Dopo mesi di tentennamenti, ordini disattesi, incomprensioni con lo spacciatore, è finalmente arrivato e troneggia in bottega fissato alla nostra storica morsa Ursus: è caro, non carissimo ma troppo caro, molto più di una bici di lusso da supermercato. Provato subito, funziona benissimo. Ma cos'è e a cosa serve? A chi lo indovina per primo, se ne ha bisogno lo facciamo usare gratis una volta (sotto supervisione nostra, altrimenti lo rompete). A voi l'ardua (?) risposta, che però deve essere precisa, non saranno prese in considerazione denominazioni inesatte e non vi risponderemo finché qualcuno non azzecca quella giusta.... (i post anonimi non valgono)
Orco Cicli Sas, CF e PI 06880860967, via Pastrengo 7, 20159 Milano, Italia tel +39 3396151284 info@orcocicli.com
Trovate altre informazioni, modelli, foto, notizie sul nostro sito orcocicli e su facebook
Visualizzazione post con etichetta Orcomeccanica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Orcomeccanica. Mostra tutti i post
venerdì 22 febbraio 2013
sabato 29 ottobre 2011
Orcomeccanica: delle guaine...
Non stiamo parlando di prodotti per prestazioni professionali, ma di guaine per sistemi frenanti normali.
L'efficacia della frenata con sistemi a filo dipende dalla "incomprimibilità" della guaina, che per alcune accoppiate di pinza-leva freno è fondamentale.
Ecco una serie di guaine con le loro caratteristiche in ordine di qualità:
1 guaina con metallo spiralato a sezione clindrica = guainaccia
2 guaina con interno in plastichetta e armatura metallica sottile, quasi a sezione di parallelepipedo = buonina
3 guaina con interno in simil teflon e armatura a buon spessore e sezione quasi precisa = buona
4 e 5 guaine con interno in teflon (o simile) e armatura di buon spessore con sezione a parallelepipedo precisa = ottima
Dalla 1 alla 4-5 c'è una differenza di efficacia fino al 25%
Buona scelta! e, forse, in futuro vi racconteremo dei cavi e delle guaine veramente rigide...
martedì 13 settembre 2011
....orcomeccanica settembre
L'altro Orco, quello che di solito scrive, ha citato l'infiammazione alle mie mani per il montaggio delle coperture sulla Crisp, per dovere di cronaca devo aggiungere la Bianchi più anziana che ha infierito su un'altro mio dito importante......ci ho pensato ieri sera e credevo di dover dare una regolata alla mia passione meccanica, il quesito era: ma due Bianchi d'epoca e una pregevole Crisp valgono le mie mani?
Al risveglio questa mattina, ridimensionato il fastidio fisico, mi sono detto: SÌ!!
orcomeccanico
Al risveglio questa mattina, ridimensionato il fastidio fisico, mi sono detto: SÌ!!
orcomeccanico
lunedì 12 settembre 2011
Settembre in bottega
Sembra quasi un consueto ritorno dalle vacanze, peccato che gli Orchi le vacanze quest'anno non le abbiano fatte. La bottega scoppia, sono arrivati un po' di ricambi, sono arrivati i restauri e le "correzioni". Nella foto qui sotto potete vedere sul cavalletto una spettacolare Bianchi Tipo S bis del 1923 perfettamente conservata: peccato che avesse i tacchetti secchi e che trovare coperture della sua misura è tutto fuorché facile, anche se abbiamo scoperto che ha ancora i paranipples in canapa..). A terra, il telaio di una Bianchi Lusso Viaggio del 1935 in fase di restauro (conservativo ma impegnativo, ormai però siamo arrivati al momento del rimontaggio e dovremmo avere recuperato o rifatto tutto quello che ci serve). Sullo sfondo una Crisp, obviously in titanio, a cui abbiamo appena finito operazioni di "ordinaria" manutenzione (sostituzione pipa e manubrio con montaggio di un Nitto Randonneur ma salvataggio del nastro originale, abbassamento di 15 mm dell'assetto, con relativo taglio della forcella in carbonio e sostituzione dei copertoncini con due Veloflex: saranno anche buoni, ma l'Orco a "cacciarli su" si è distrutto le mani...). Insomma scene di ordinaria follia nel nostro buco di via Pastrengo, in attesa che mercoledì prossimo il verniciatore ci consegni i telai delle Orco che dobbiamo montare: dove li metteremo non sappiamo ancora, ma nella casa di un Orco c'è una stanza vuota...
mercoledì 31 agosto 2011
Orcomeccanica: montaggio del copertone
Nel dopo vacanze (le vostre, noi non le abbiamo fatte) torna la voglia di didattica. Il montaggio dei copertoni è uno degli interventi più comuni tutti i ciclisti dovrebbero saper fare, anche senza le leve "cacciacopertoni" che vengono erroneamente usate spesso per il rimontaggio degli stessi dopo una foratura. Molti di voi avranno scoperto a loro spese che con le leve è facile pizzicare la camera d'aria appena faticosamente riparata o sostituita. Esiste però un metodo per guidare la copertura in sede senza utilizzare attrezzi, lo abbiamo "decrittato" interpretando i disegni di uno dei nostri soliti vecchi manuali: se si massaggia il copertone perpendicolarmente al cerchio e lungo tutto il perimetro dello stesso. di solito si riesce a mandarlo in sede con il semplice lavoro delle mani e senza sforzi eccessivi.


Provate ad interpretare i disegni, come al solito non è così semplice, come al solito l'Orco spiega male....


Provate ad interpretare i disegni, come al solito non è così semplice, come al solito l'Orco spiega male....
venerdì 22 luglio 2011
Orcolibri: la Bibbia!
Noi abbiamo la quinta edizione, l'ultima disponibile su carta. Sono quattro volumi di grande formato: nel primo si parla di telai, forcelle, e cuscinetti a sfera; il secondo è dedicato alle ruote, gli pneumatici e le trasmissioni; il terzo a manubri, selle, cambi e freni; il quarto infine, per noi meno interessante, alle forcelle ammortizzate. Il sottotitolo recita Analisi e procedure per meccanici ciclisti e i volumi scritti dall'americano John Barnett costituiscono il più completo, dettagliato e aggiornato manuale d'officina dedicato alle biciclette. Con migliaia di illustrazioni, la descrizione delle operazioni da compiere, gli attrezzi da usare e consigli pratici è indispensabile per chi voglia fare il meccanico di professione. Peccato solo che adesso sia solo disponibile in formato elettronico (140 $): a colori e con ancora più illustrazioni costringe però chi lo usa a tenere sul banco un computer o a stampare di volta in volta le schede che gli servono. Se non siete, come noi, intressati particolarmente all'ultimo modello di forcella ammortizzata, vi consigliamo di cercare una copia d'occasione della nostra edizione su carta, decisamente più pratica da studiare e consultare.
Agli Orchi piace perchè: è quanto di più completo e dettagliato esista al mondo
Agli Orchi non piace perchè: è tutto scritto in inglese, mannaggia (ma ci sono tante figure)!
Barnett's Manual, tutte le info, gli ordini e la possibilità di scaricare interi capitoli esempio qui.
mercoledì 20 luglio 2011
Orcomeccanica: funziona facendo la doppietta
Cambio nel mozzo Strumey Archer S2, 2 rapporti "automatico". E' un bel giocattolo e funziona bene, non ha bisogno di cavi e levette, basta giocare con i pedali avanti e indietro per cambiare rapporto. Il bravo ciclista deve sincronizzare il movimento lasciando una breve pausa (uno zic), qualcosa di simile al sincronismo che una volta era richiesto per fare la doppietta sulla Fiat 500.
Per buona tranquillità anche sullo Sturmey tradizionale a 3 e 5 marce con cavo è meglio fare la doppietta!
Per buona tranquillità anche sullo Sturmey tradizionale a 3 e 5 marce con cavo è meglio fare la doppietta!
martedì 19 luglio 2011
Orcomeccanica: abbiamo parlato di dime.....
mercoledì 13 luglio 2011
Orcomeccanica: apparentemente è facile......
Per raddrizzare i foderi di una forcella è possibile procedere come illustrato nel disegno del solito manuale, sembra anche facile, in realtà è piuttosto difficile tenere ferma la forcella nella corretta posizione, mantenere il massello di legno superiore allineato e calare una bella martellata.......
Il principio è però corretto e con un poco di ingegno e qualche morsetto ci si avvicina abbastanza a una dima per la curvatura dei foderi. Auguri!
lunedì 27 giugno 2011
Orcomeccanica: vecchi trucchi da vecchi manuali
La voglia di "scavare" vecchi saperi continua. Questo disegno al tratto lo abbiamo trovato in un manuale del 1903. Se si è fortunati, ma sopratutto precisi è possibile che si riesca a raddrizzare in modo soddisfacente una forcella insaccata... per chi vuole provare il disegno mostra tutti gli accorgimenti per non fare disastri.
Iscriviti a:
Post (Atom)




