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giovedì 4 agosto 2011
Regalo inedito e buone vacanze!
Nel disegno qui sopra c'è una sola bicicletta, e nemmeno in primo piano, ma è un regalo agostano degli Orchi, che hanno avuto una mattina faticosa ma fruttuosa e sono riusciti a fare cose che voi umani....
Montare, per esempio, un portapacchi Tubus a una vecchia bici da corsa scoprendo in fase d'opera che il rapido è fatto per i nuovi forcellini posteriori più larghi e che non si può maschiare perché dove non c'è il filetto è più sottile (fortuna che Federico, il nostro amico Equilibrio Urbano non è ancora andato in vacanza)....
Consegnare una Spicciola a uno svizzero, che non si era dichiarato tale e, correttamente, fargli una fattura senza Iva, così lui la dichiara in frontiera e paga il 2% anziché il 20% di tassa: e la Svizzera è considerata dal nostro? (vostro forse, noi ci riconosciamo sempre meno) un Paese canaglia e quindi ci vuole in sacco di burocrazia e attenzione per esportarvi alcunché...
Scoprire che il nostro spacciatore quotidiano di pappa ha chiuso un giorno prima (non era chiaro se dal 4 o dopo il 4) e vagare per pizzerie chiuse, ristoranti pure, fino a trovarne uno sempre aperto ma sovraffollato.
Spiegare che no, non si può fare una Nocs con lo sterzo da un pollice e un ottavo perché nessuno fabbrica tubi sterzo inox di quella misura e che non è buona cosa mescolare l'inox al cro-mo...
Ringraziare Meron che ci porta prestigiose bottiglie di Barolo e di Brunello, assai poco adatte al clima estivo, e che ci toccherà guardare ma non toccare sino al prossimo inverno (ci riusciremo mai?)...
Ripetere a pappagallo che:
« no ci spiace, non facciamo riparazioni »
- Ah!, voi le bici le vendete solo?
« no veramente le facciamo, certo per venderle, ma prima le facciamo, e facciamo anche qualche restauro »
-Allora potete gonfiarmi/cambiarmi/restaurami questa gomma?
« a dire il vero no, però se deve gonfiarla possiamo prestarle la pompa »
- La pompa? Non avete il compressore? Io non so usare la pompa, poi si fa fatica e fa caldo...
È vero, fa caldo, ma tutto questo dialogo avviene spalancando la porta della nostra microbottega e tenendola aperta in modo da godersi il relativo fresco prodotto dalla nostra pompa di calore, che se non ci raffresca davvero d'estate, sicuramente non ci riscalda d'inverno... e poi si incazzano pure...
Insomma, buone vacanze a voi che le farete, buon agosto a noi che resteremo quasi sempre qui, e godetevi, se vi piace, questo inedito (inedito davvero, sino ad ora è sempre stato appeso nella camera da letto dell'Orco che scrive, e prima in quella del di lui padre, entrambe comunque poco frequentate) Saul Steinberg del 1941, con una sola e un po' sfigata bicicletta, ma che in realtà ha una lunga storia (il disegno, non la bici), una storia che forse un giorno andrebbe anche raccontata...intanto è abbastanza estivo e abbastanza in alta risoluzione da poterlo usare come sfondo, se vi piace (ma non ditelo, per favore, alla The Saul Steinberg Foundation che sostiene di detenere tutti i diritti di tutte le opere di Saul e vorrebbe impedirne il godimento a chi non paga)... enjoy...
venerdì 1 luglio 2011
Orcolibri: accidenti!
Non vale, non vale, non vale, uffa! Robert Penn ha scritto il libro che noi abbiamo in lavorazione da due anni e lo ha fatto meglio di quanto avremmo potuto fare noi. Nel suo "Ciò che conta è la bicicletta, la ricerca della felicità su due ruote" (Ponte alle Grazie, 2011, 217 pagg, 14€), scrive tra l'altro:
Come non essere d'accordo? E il libro è il racconto della bici che il fortunato autore si è fatto fare scegliendone in giro per il mondo i diversi componenti, raccontando la storia e l'evoluzione di ognuno di essi, chiaccherando con i produttori e i fabbricanti, riflettendo su materiali, forme, evoluzione e trasformazione della bicicletta. Certo non siamo d'accordo su tutte le sue scelte, ma molte le condividiamo e, anzi, sono le stesse che abbiamo fatto noi... e grazie ancora a Paolo Crocè, che ce l'ha fatto conoscere. Qui i primi due capitoli aggratis.
Agli Orchi è piaciuto perché: ben scritto (e ben tradotto da Carlo Capararo) racconta quello che avrebbero voluto raccontare loro.
Agli Orchi non è piaciuto perché: si sono sentiti sfilare il loro libro da sotto il sedere e perché manca una foto della bici finita, che invece è in copertina nell'edizione inglese (ma l'abbiamo trovata qui ed è sloping, bleah!)
In conclusione: leggetelo e poi venite a farvi fare una bici da noi!
Come non essere d'accordo? E il libro è il racconto della bici che il fortunato autore si è fatto fare scegliendone in giro per il mondo i diversi componenti, raccontando la storia e l'evoluzione di ognuno di essi, chiaccherando con i produttori e i fabbricanti, riflettendo su materiali, forme, evoluzione e trasformazione della bicicletta. Certo non siamo d'accordo su tutte le sue scelte, ma molte le condividiamo e, anzi, sono le stesse che abbiamo fatto noi... e grazie ancora a Paolo Crocè, che ce l'ha fatto conoscere. Qui i primi due capitoli aggratis.
Agli Orchi è piaciuto perché: ben scritto (e ben tradotto da Carlo Capararo) racconta quello che avrebbero voluto raccontare loro.Agli Orchi non è piaciuto perché: si sono sentiti sfilare il loro libro da sotto il sedere e perché manca una foto della bici finita, che invece è in copertina nell'edizione inglese (ma l'abbiamo trovata qui ed è sloping, bleah!)
In conclusione: leggetelo e poi venite a farvi fare una bici da noi!
mercoledì 29 giugno 2011
Orcolibri: troppe imprecisioni !
Le guide Loney Planet sono celebri, di solito ben fatte, e anche gli Orchi in gioventù le hanno spesso usate per orientarsi nei loro viaggi esotici. Per cui hanno ben accolto la prima traduzione di una guida dedicata all'Italia in bicicletta (Ellee Thalheimer, "Italia in bicicletta", Edt, Torino 2010, 336 pagg, 23,50€), peccato che si sia rivelata una vera ciofeca. Nonostante ci sia una lunga nota all'edizione italiana e, a quanto scritto, molti vi hanno collaborato, ci sono diverse imprecisioni davvero non giustificabili. A cominciare dal capitolo "Salute e sicurezza". Si sa, gli americani sono di solito paranoici per quanto riguarda la salute, ma casi di rabbia in Italia non ci sono da anni, la giardia è un parassita che di solito infetta i cani e i bovini e non l'uomo, sterilizzare l'acqua da bere facendola bollire 15 minuti, nel Paese (purtroppo) con il maggior consumo di acqua minerale in bottiglia, ci sembra un pratica alquanto inusuale. Per non parlare della quantità di farmaci e presidi che l'autrice consiglia di portare con sé nella sua "farmacia da viaggio": sembra adatta a chi intende attraversare il deserto con un fuoristrada, non l'Italia in bicicletta! Ma salute a parte, non si capisce perché il Parco Nazionale delle 5 terre diventi quello regionale di Portovenere (nella cartina) e nazionale (nel testo, pagina 85). O perché a pagina 258 d'Annunzio (e non D'Annunzio come è scritto) beve il Nepente di Oliena: notoriamente astemio il poeta non lo ha mai bevuto: “Non conoscete il Nepente di Oliena neppure per fama? Ahi lasso! Io son certo che, se ne beveste un sorso, non vorreste mai più partirvi dall’ombra delle candide rupi, e scegliereste per vostro eremo una di quelle cellette scarpellate nel macigno che i sardi chiamano Domos de janas, per quivi spugnosamente vivere in estasi fra caratello e quarteruolo. Io non lo conosco se non all’odore; e l’odore, indicibile, bastò a inebriarmi … a te consacro, vino insulare, il mio corpo e il mio spirito…Possa tu senza tregua fluire dal quarterolo alla coppa e dalla coppa al gorgozzule. Possa io fino all´ultimo respiro rallegrarmi dell´odore tuo, e del tuo colore avere il mio naso sempre vermiglio…”
Agli Orchi non è piaciuto perché: non abbiamo mai letto l'originale in americano, ma i 23 collaboratori e curatori dell'edizione italiana hanno fatto un pessimo lavoro!
E poi cos'è il "rampichino" dell'autrice che non funziona a pagina 8? Citando il sito Cinelli:"1985 - Rampichino La prima mountain bike italiana. Rampichino è un uccellino che si “arrampica” sui tronchi degli alberi. Il nome Rampichino diventa un neologismo della lingua italiana, per lungo tempo a significare mountain bike. Gary Fisher fu il primo distributore USA delle mtb Cinelli. Fondammo il primo club di mtb italiano ed organizzammo anche, la prima gara di mountain bike in Italia."Altri significati non ce ne sono, chissà cosa voleva dire l'autrice!
Eccetera eccetera...
Siamo poi sicuri che una più attenta lettura ci riserverebbe altre spiacevoli scoperte, come quella del Postello di Milano (pagina 144) chiuso ormai da più di 3 anni e di cui non esiste nemmeno più l'edificio....
Agli Orchi non è piaciuto perché: non abbiamo mai letto l'originale in americano, ma i 23 collaboratori e curatori dell'edizione italiana hanno fatto un pessimo lavoro!Decisamente sconsigliato, si accettano segnalazioni di altre imprecisioni
martedì 28 giugno 2011
Orcolibri: il fascino della bicicletta
Sono 102 le bici della collezione di Michael Embacher (il fortunato signore qui sotto), magistralmente
Agli Orchi non è piaciuto perché: tutti i copertoni sono a "cerchietto rigido" e soprattutto perché sul libro non c'è una loro bicicletta :)
In conclusione: decisamente consigliato e indispensabile in qualsiasi ciclobiblioteca. Finoa fine agosto qui su Amazon scontato del 40%.
fotografate da Bernard Angerer e raccolte nel volume "Ciclopedia, icone e design della bicicletta" pubblicato in Italia nel 2011 da L'Ippocampo, Milano, 224 pagine, 25 €. Un libro soprattutto da guardare, studiare, sfogliare. Non tutte le biciclette (la più antica data 1922, la più recente 2010) sono ugualmente interessanti, molte sono già viste e straviste, alcune invece sono un'autentica scoperta. Un libro da guardare, dicevamo, perché le foto sono sono davvero belle e dettagliate, un po' meno da leggere, perché le scarne schede che accompagnano ogni modello sono anche ricche di errori. Ma importa poco, la gioia per gli occhi è tale che basta "guardare le figure"...Stampato in Cina come spesso accade per i libri illustrati, ha anche un ottimo rapporto qualità/prezzo. Qui potete sfogliarne qualche pagina.
Agli Orchi è piaciuto perché: dimostra ancora una volta che tutto o quasi è già stato inventato e che le bici di una volta erano spesso meglio di quelle di oggi.Agli Orchi non è piaciuto perché: tutti i copertoni sono a "cerchietto rigido" e soprattutto perché sul libro non c'è una loro bicicletta :)
In conclusione: decisamente consigliato e indispensabile in qualsiasi ciclobiblioteca. Finoa fine agosto qui su Amazon scontato del 40%.
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