Il primo mozzo Sturmey Archer con cambio integrato a tre velocità risale al 1902. Lo potete vedere qui sotto.
Dal 1924 esiste anche in versione a cinque marce:
E fino ad oggi sono entrambi rimasti in produzione, quasi immutati. Noi li abbiamo usati spesso perché robusti, praticamente esenti da manutenzione (anche se abbiamo imparato a restaurare quelli antichi), ultraclassici con il loro tradizionale comando a catenella che ci piace montare con filo esterno e la rotella applicata al tubo verticale del telaio. Nella versione recente in alluminio l' SRF5 era tutto sommato compatto e relativamente leggero: 1090 grammi con una flangia da 67 mm.

Insomma, un buon mozzo dal sapore vintage che abbiamo spesso proposto e montato sulle nostre bici. Noi non facciamo magazzino, non abbiamo né lo spazio né i soldi per farlo e di conseguenza quando ci ordinano una bici facciamo la spesa a nostra volta. Tutto bene sino a oggi, l'importatore italiano della Sturmey Archer è poi a Milano ed è un nostro storico fornitore per tanti componenti. Però aveva finito i mozzi a 5 velocità, erano rimasti solo quelli a contropedale che proprio non ci piacciono, nessun problema, per altro, sarebbero arrivati ai primi di febbraio. E sono arrivati, infatti, ma non gli SRF5 a cui siamo abituati: non li fanno più e sono stati sostituiti da un nuovo modello che si chiama RX-RF5 (vedi foto qui sotto), pesa 1980 grammi è un padellone con una flangia da 95.5 mm e... non ha più il comando a catenella ma un comando rotativo tipo quello dei Nexus Shimano, a cui per altro assomiglia. Insomma, addio Sturmey Archer !
E per la bici che ci hanno ordinato (a questo punto l'ultima Orco con lo Sturmey) e che è in costruzione abbiamo dovuto cercarlo in Inghilterra e comprarlo online a un prezzo spropositato, anche se ovviamente per il nostro cliente non cambierà nulla, salvo forse un leggero ritardo nella consegna, accidenti a noi e accidenti alla Sturmey, un altro mito caduto.