Eravamo convinti di averlo già segnalato, ma per quasi un anno è rimasto inedito tra le nostre bozze. È un filmato su L'Eroica che risale, appunto, a un anno fa e che forse molti hanno ha già visto. Chi non lo ha fatto, lo può trovare qui. Nonostante il titolo è in italiano e dura circa 43 minuti, per cui mettetevi comodi per gustarvelo tutto. E non dimenticatevi che la pre-iscrizione a L'Eroica scade il 3 marzo!
PS: al minuto 28 si intravvede la nostra amica Ela, imbucata all'Eroica e per una volta senza Barba al seguito...
Orco Cicli Sas, CF e PI 06880860967, via Pastrengo 7, 20159 Milano, Italia tel +39 3396151284 info@orcocicli.com
Trovate altre informazioni, modelli, foto, notizie sul nostro sito orcocicli e su facebook
mercoledì 27 febbraio 2013
venerdì 22 febbraio 2013
Cos'è?
Dopo mesi di tentennamenti, ordini disattesi, incomprensioni con lo spacciatore, è finalmente arrivato e troneggia in bottega fissato alla nostra storica morsa Ursus: è caro, non carissimo ma troppo caro, molto più di una bici di lusso da supermercato. Provato subito, funziona benissimo. Ma cos'è e a cosa serve? A chi lo indovina per primo, se ne ha bisogno lo facciamo usare gratis una volta (sotto supervisione nostra, altrimenti lo rompete). A voi l'ardua (?) risposta, che però deve essere precisa, non saranno prese in considerazione denominazioni inesatte e non vi risponderemo finché qualcuno non azzecca quella giusta.... (i post anonimi non valgono)
giovedì 21 febbraio 2013
Cecap di primavera
Da marzo ad aprile Orco Cicli vi offre la possibilità di effettuare gratis un completo check-up della vostra bicicletta. Prenotando la visita per telefono (02.45498444) o per mail (info@orcocicli.com) potete far verificare in tempo reale (ci vorrà circa un quarto d'ora) lo stato di salute della vostra bicicletta.
Senza farvi pagare nulla controlleremo, se volete anche assieme a voi:
Telaio, parafanghi, portapacchi, sella e reggisella
Ruote (coni, centratura, stato dei copertoni)
Movimento centrale, guarnitura e pedali (giochi, deformazioni, scorrevolezza)
Freni (funzionamento, stato dei pattini, delle guaine e dei cavi, necessità di regolazione)
Serie sterzo (scorrevolezza, giochi, necessità di regolazione)
Cambio (se c'è) e trasmissione (funzionamento, stato di usura della catena)
Luci e dinamo (funzionamento)
Alla fine potremo dirvi come sta davvero la vostra bicicletta e, se lo volete e sono necessari, il costo degli eventuali interventi che servono per rimetterla in salute.
In ogni caso, vi lubrificheremo gratis la catena e, se ne avrete bisogno, vi presteremo una pompa perché possiate gonfiarvi da soli le ruote.
Iniziativa senza scopo di lucro, perché noi di Orco Cicli le biciclette le facciamo, le restauriamo, le ripariamo e, soprattutto, vogliamo bene davvero alle bici e a chi le usa.
martedì 5 febbraio 2013
No comment...
A noi il carbonio ci piace un sacco...
quasi tutto?)
Avete una di queste? (ma i modelli incriminati sono di più) controllatela subito:
Grazie a bdc-forum per la segnalazione e qui il comunicato ufficiale Specialized: meditate gente, meditate...
(12.200 biciclette? Le nostre non si rompono, ma non ne abbiamo fatte altrettante, abbiamo forse sbagliato sabato 2 febbraio 2013
Una Cantù davvero speciale
Dei fratelli Cantù non si sa molto: erano a Cavenago di Brianza, sembra abbiano anche lavorato a lungo con Rossin e comunque verso la metà degli anni '80 uno di loro A. (non ne sappiamo il nome, solo l'iniziale) Cantù ha prodotto una specialissima davvero spettacolare. Montata con il gruppo Campagnolo del Cinquantanario e con i cavi cambio interni, era originariamente cromovelata, stile Wilier Triestina, per intenderci. Quando è arrivata da noi però la cromovelatura era molto malconcia e non abbiamo potuto far altro che sverniciarla completamente, riportando il cromo in bella vista. Cromatura integra e perfetta, come quelle che adesso non si fanno più, tubi ovviamente Columbus Slx, manubrio rivestito in pelle cucita a mano, pedali purtroppo non originali, cerchi Campagnolo. Insomma, una bellissima bicicletta, che aveva tra l'altro girato pochissimo e che è rimasta pochissimo anche nelle mani del suo s/fortunato proprietario. Sono passati diversi anni, ma ancora gli è rimasta nel cuore: parcheggiata in un locale chiuso a pianoterra, ma con sbarre alla finestra troppo spaziate, ha incontrato un ladro smilzo che si è infilato tra le sbarre, l'ha raccolta, ha aperto la porta dall'interno ed è scappato portandosi via anche il Macbook di un vicino che si affacciava sullo stesso cortile. Un ladro gentile, però, che ha fatto copia dei dati sull'hard disk del computer e l'ha spedita per posta al derubato (senza indicare il mittente), mentre della Cantù non ha rispedito nulla e all'ex-proprietario non è restato altro da fare che aggiungere sbarre alla finestra. Chissà se almeno è finita tra le mani di qualcuno che l'ha saputa apprezzare e non distrutta, sarebbe un vero peccato...
lunedì 21 gennaio 2013
A gennaio si restaura...
Gennaio é mese difficile per le biciclette: fa freddo, piove e nevica. Salvo pochi intemerati che la usano lo stesso (e ci portano da riparare bici grondanti acqua, sale, fango), non ci sono tante bici nuove da costruire. Tanti preventivi da fare magari sì, ma meno ordini del solito (salvo poi svegliarsi ai primi raggi di sole e volerle subito, le bici, senza considerare che noi poi dobbiamo farle dall'inizio: misure, disegni, tubi, giunzioni, saldobrasatura, pallinatura, verniciatura, montaggio...).
Per fortuna i restauri ci riempiono le giornate. Non tutte, perché qualcuno dopo un tentennamento durato mesi ci ha detto « Ma se io ve la porto (una vecchia bacchetta Bianchi abbastanza malconcia ndr) e poi voi me la tenete un mese, mi date una bici di cortesia?» Chiarito che non potevamo dargli una bici di cortesia per un mese o forse più, il simpatico proprietario si è eclissato...
Altri invece non lo hanno fatto.
C'è chi è arrivato addirittura con due Bianchi Corsa gemelle.
Una voleva trasformarla in Spicciola con manubrio Torino, sella e manopole Brooks, cerchi da copertoncino (lo abbiamo fatto). L'altra in una corsa con guarnitura compact, pignoni da salita e pedali attacco shimano (abbiamo concordato che era meglio non farlo: gli Orchi di solito parlano, forse troppo, o forse troppo poco e comunque sempre consigliano o sconsigliano, non pensano solo al loro business).
A proposito di sconsigli: il padrone della Bianchi di cui raccontiamo qui sotto, è arrivato per farsi mettere a posto una corsa alta 50 cm c/c: lo abbiamo appunto sconsigliato dal farlo perché veramente troppo piccola per lui. Dopo due ore è arrivato con un'altra bici. Un telaio bacchetta del 1958, modificato via via negli anni con nuovi parafanghi, nuovo manubrio e nuovi cerchi. I cerchi, non originali, li abbiamo dovuti buttare perché troppo ruggini, ma gli abbiamo fatto due ruote nuove, in acciaio si intende, con tanto di mozzo anteriore d'epoca e posteriore Sturmey Archer 3 V (ma in acciaio) e siamo riusciti a recuperare lucidandole e proteggendole, le pedivelle e la guarnitura che erano state ricromate senza togliere la cromatura precedente (e forse nemmeno lo sporco). Adesso è sul cavalletto che aspetta le ultime regolazioni e i ritocchi i verniciatura. Eccola sotto, quasi pronta per funzionare per altri sessant'anni)...
Per fortuna i restauri ci riempiono le giornate. Non tutte, perché qualcuno dopo un tentennamento durato mesi ci ha detto « Ma se io ve la porto (una vecchia bacchetta Bianchi abbastanza malconcia ndr) e poi voi me la tenete un mese, mi date una bici di cortesia?» Chiarito che non potevamo dargli una bici di cortesia per un mese o forse più, il simpatico proprietario si è eclissato...
Altri invece non lo hanno fatto.
C'è chi è arrivato addirittura con due Bianchi Corsa gemelle.
Una voleva trasformarla in Spicciola con manubrio Torino, sella e manopole Brooks, cerchi da copertoncino (lo abbiamo fatto). L'altra in una corsa con guarnitura compact, pignoni da salita e pedali attacco shimano (abbiamo concordato che era meglio non farlo: gli Orchi di solito parlano, forse troppo, o forse troppo poco e comunque sempre consigliano o sconsigliano, non pensano solo al loro business).
A proposito di sconsigli: il padrone della Bianchi di cui raccontiamo qui sotto, è arrivato per farsi mettere a posto una corsa alta 50 cm c/c: lo abbiamo appunto sconsigliato dal farlo perché veramente troppo piccola per lui. Dopo due ore è arrivato con un'altra bici. Un telaio bacchetta del 1958, modificato via via negli anni con nuovi parafanghi, nuovo manubrio e nuovi cerchi. I cerchi, non originali, li abbiamo dovuti buttare perché troppo ruggini, ma gli abbiamo fatto due ruote nuove, in acciaio si intende, con tanto di mozzo anteriore d'epoca e posteriore Sturmey Archer 3 V (ma in acciaio) e siamo riusciti a recuperare lucidandole e proteggendole, le pedivelle e la guarnitura che erano state ricromate senza togliere la cromatura precedente (e forse nemmeno lo sporco). Adesso è sul cavalletto che aspetta le ultime regolazioni e i ritocchi i verniciatura. Eccola sotto, quasi pronta per funzionare per altri sessant'anni)...
Poi c'è una Benotto anni 50 che ci aspetta appesa (andrà restaurata con calma e deve essere perfetta per la prossima L'Eroica): assomiglia, come livrea ed epoca, a questa (ma con la sella orizzontale, noi vogliamo bene a chi va in bici):
Anziché Campagnolo è però montata tutta Simplex, ma Simplex Italia !? Cerca e ricerca, abbiamo scoperto che verso la fine degli anni Quaranta Lucien Juy (il signor Simplex) ha aperto una fabbrica anche in Italia. Bellissimo il deragliatore anteriore con comando sul tubo verticale, un Simplex Competition come quello qui sotto, un capolavoro di alluminio e funzionalità:
Mentre il posteriore, che non riusciamo a fotografare perché adesso la Benotto è appesa troppo in alto,
è un cambio a parallelogramma, ma con il manettino di comando saldato al fodero posteriore. Forse per far concorrenza (per manovrarlo la mano doveva spostarsi nella stessa posizione) al Cambio Corsa Campagnolo (a dire il vero molto più difficile da usare ma più resistente al fango e alla polvere delle strade bianche di allora) montato su questa splendida Bottecchia di Matteo, quasi coeva alla Benotto e che arriverà tra poco in bottega, ma probabilmente solo a farsi lodare, invidiare e ammirare...
PS Se volete la vostra bici pronta per L'Eroica, ditecelo prima, non solo la settimana precedente!
giovedì 17 gennaio 2013
La macchina imperfetta
Sì lo sappiamo, il titolo del nostro libro è "La macchina perfetta" (che sembra essere ormai esaurito, chissà se l'editore si decidarà mai a ristamparlo e a pagarci i diritti d'autore maturati nel 2011), ma anche le biciclette si rompono e abbiamo trovato una strano sito (qui) che raccoglie centinaia di esempi di rotture, malfunzionamento, componenti anche di pregio difettosi, progetti sbagliati, standard abbandonati... insomma un autentico Museo delle idee sbagliate e dei difetti delle biciclette. Buona navigazione!
(Qui sotto due esempi tratti dal sito: improbabili pedivelle molleggiate e un telaio in titanio rotto).

(Qui sotto due esempi tratti dal sito: improbabili pedivelle molleggiate e un telaio in titanio rotto).

sabato 5 gennaio 2013
Rosso Pronta Beva
Se non ricordiamo male (è possibile, ormai siamo vecchi) è la prima Pronta Beva color rosso vino che costruiamo (e la prima bici che consegnamo nel 2013, almeno di questo siamo sicuri). Per il resto le caratteristiche sono quelle standard, ma con i nuovi freni Dia Compe (costano troppo e si fa una fatica bestiale per averli, ma funzionano molto bene), il solito, bellissimo (finché ce ne saranno) manettino indicizzato Shimano e il cambio Sun Race R80 a 7 velocità. Eccola qui sotto. Buon anno.
mercoledì 2 gennaio 2013
Rieccoci
Finito il 2012 e fatte (?) le vacanze da oggi siamo di nuovo operativi, anche se fino al 7 gennaio (e magari, meglio, per tutto il 2013) solo su appuntamento. Ci vediamo...
sabato 22 dicembre 2012
Saremo chiusi...
Sino al primo gennaio. Però, in caso di emergenze "vere" potete sempre chiamare il 3396151284. Ripariamo infatti anche biciclette a distanza, con la sola imposizione delle mani sulla cornetta del telefono...
venerdì 21 dicembre 2012
Auguri
Visto che il mondo non sembra (ancora) finito, beccatevi gli auguri di natale e buon anno dagli orchi.
venerdì 14 dicembre 2012
Mio Amore Mio
Doveva arrivare due mesi fa ma ce l'hanno consegnata solo oggi, sotto la neve e quindi impossibile da provare perché non abbiamo nessuna voglia poi di perdere un'ora per pulirla e togliere il sale. Però l'abbiamo montata subito (e abbiamo messo il freno anteriore, in origine non fornito ma in Italia obbligatorio). È talmente strana che pare bella e non è fatta male. Qui sotto le prime foto fatte al volo nella bottega sempre più incasinata. Quando torna il sole faremo anche un test ride, promesso.
Orco in english...
giovedì 13 dicembre 2012
Randa Rossa
Non ci stanchiamo di ripeterlo, "noi le bici le facciamo davvero noi" e quindi siamo contenti anche quando qualcuno ci ordina solo telaio+forcella, non solo e ovviamente su misura, ma anche con richieste specifiche. In questo caso si tratta di una Randa con attacchi per freni v-brake o, meglio, ciclocross e con scatola movimento passo inglese. Verniciata rosso fuoco (Ral 3000) e impreziosita da una serie sterzo Campagnolo Record domani verrà consegnata al suo proprietario, che se la monterà da sé con i componenti che ha accumulato o sottratto ad altre sue bici. Gli abbiamo però chiesto di riportarcela finita per poterla fotografare "intera". Ecco, intanto, qualche immagine rubata nella bottega strapiena delle bici che dobbiamo consegnare e/o finire entro Natale, con anche e finalmente le prime (e forse uniche in Italia) Fuji Mio Amore in consegna.
Promesso: appena arrivano le montiamo, le proviamo e ve le raccontiamo.
Promesso: appena arrivano le montiamo, le proviamo e ve le raccontiamo.
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