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martedì 29 novembre 2011

Questa (domani) sera...

Saremo qui ospiti di Leftloft e in buona compagnia, con biciclette, tazze e magliette (sì, sono arrivate le nuove magliette!). Vi aspettiamo rsvp.


sabato 19 novembre 2011

Pedersen?

Stiamo pensando di montare una Dursley Pedersen. Con un telaio non nostro, ma di Michael, un collega tedesco che di questo particolare tipo di biciclette ne sa senz'altro più di noi e che ancora oggi le fa solo su misura. Insomma, qualcuno dei nostri cinque distratti lettori, ops followers, vuole una Pedersen? Potremmo fargliela con una formula inedita del tipo che decidiamo tutto insieme e ci spartiamo oneri ed onori? Vi interessa? Scriveteci qui...grazie!


mercoledì 16 novembre 2011

Basta scuse!

I foderi forcella inox sono arrivati assieme ai canotti (o cannotti?) sterzo, teste e forcellini erano già in bottega: adesso la palla passa a Luigi che dovrà schiacciare, tagliare, piegare e saldare tutto ad argento. Poi dobbiamo trovare volontari pesanti che siano disposti a scapicollarsi giù dalle discese a 70 km/h per testare che le forcelle non sbattano. Ma abbiamo foderi di due spessori diversi per cui se la prima forcella, più sottile, salta, ci sarà sempre la seconda da provare... Cerchiamo appunto almeno due volontari over 80 kg, retribuibili forse con una maglietta (ma di quelle nuove!).

lunedì 14 novembre 2011

Se tutto funziona...

Avremo le nuove magliette molto prima di natale. I colori delle stesse sono indicativi, il prezzo competitivo ma ancora da stabilire, la qualità vedremo, ma ci hanno promesso più che buona (Fruit of the Loom "pesanti")... vi saremo sapere, ma sono gradite le prenotazioni (colore/misura): e magari regalarle dentro una tazza?


mercoledì 9 novembre 2011

Dalla bottega

Come promesso, ecco i cassettini finalmente riempiti e nobilitati dal perfetto lettering di Mara: c'è solo un problema, sinora andavamo a memoria e tastoni per trovare quello che cercavamo, adesso dobbiamo metterci gli occhiali per leggere cosa c'è e dove, ma è solo questione di abitudine...


Poi, una novità, direttamente dal Kent: assieme al resto, ci sono arrivate tre teste forcella e qualche forcellino. E allora, potreste dire, sarà mica una novità? Può darsi, ma sono in stainless steel, e l'inox si salda solo sull'inox... Voi conoscete forcelle inox? Noi no, almeno non ancora, ma speriamo di riuscire presto a farle, provarle e poi produrle per voi... stay tuned!


martedì 8 novembre 2011

RENOWNED THE WORLD OVER

È un biciclettone, il telaio misura 59 cm (c/c) di altezza e 61 di lunghezza, è nero e pesante, vecchio (data da definire, ma probabilmente compresa tra il 1904 e il 1921), quasi tutto originale e tutto funzionante. Le coperture, sicuramente più giovani, sono Pirelli Stella e la dinamo una italiana Dansi, ma per il resto, a parte i tacchetti dei freni e la sella che abbiamo dovuto sostituire, sembrerebbe tutta originale. Comprese le nichelature (non c'è cromo su questa bici!), i pedali con oliatore, i mozzi (quello posteriore con 40 fori), i cerchi e persino i raggi montati in modo che si incrocino senza toccarsi. Abbiamo dovuto solo registrare e ingrassare tutto, bloccare i pochi punti di corrosione e stendere un protettivo e la nostra Phillips "Renowned the World Over" e made in Smethwick, near Birmingham, England, è tornata a solcare il pavé milanese, mostrando la classe che solo una vecchia nobildonna inglese può avere. È in vendita, ma se non avete almeno una bombetta (una tuba sarebbe meglio), inutile che ci chiediate quanto costa/vale/la vendiamo.










sabato 5 novembre 2011

Iskra e Domus

Per illustrare la presentazione di Milanosiautoproducedesign, Domusweb ha scelto la nostra Iskra: non può che farci piacere... qui l'articolo in questione.


giovedì 3 novembre 2011

Adesso o mai più !

Due giorni interi di lavoro indefesso: dolcetto o scherzetto? No, ordine perdio! ci hanno permesso di trasformare la nostra bottega dal disastro precedente a così. Non succederà di nuovo (ci sono voluti due anni prima che lo facessimo), e comunque non capiterà spesso. Intanto, se volete, godetevela in ordine guardandola qui sotto, da domani sarà di nuovo diversa e di nuovo (molto) più incasinata...


Segnaliamo anche, a chi ci vuole bene, l'aggiunta di 30+6 cassettini sotto il bancone: quando Mara ci scriverà le etichette saranno perfetti e riusciremo, forse, a trovare anche quello che di solito siamo stati sicuri di avere, ma mai a ricordare dove fosse finito...

lunedì 31 ottobre 2011

De Rosa 1983 e Campagnolo del Cinquantenario

Non abbiamo messo le mani solo sulla Masi Prestige che vi abbiamo presentato qui, in questi giorni in bottega abbiamo messo a punto un'altra storica bicicletta italiana, una De Rosa tutta cromata montata con il gruppo Campagnolo del Cinquantenario, una versione speciale del Super Record (numerata, la nostra serie è la 7816) prodotta in edizione limitata nel 1983 e caratterizzata dallo scudetto placcato oro e dalla firma Campagnolo Tullio su ogni componente. La nostra De Rosa è completa, abbiamo solo dovuto cambiare le guaine e aggiungere i laccetti dei pedali (che per altro non erano compresi nel gruppo originale). Il telaio, che crediamo sia un Super Prestige o un Professional Slx, misura 54,5 x 54,5 ed è interamente cromato e in ottimo stato considerata l'età. Secondo Ugo De Rosa di telai cromati con il gruppo del Cinquantenario ne hanno fatti solo due o tre, soprattutto per esposizione, senza numerare le scatole movimento. Comunque sia, ecco le foto della bici, a cui dobbiamo ormai solo incollare i palmer, appena ne arriva una coppia migliore dei Clement "tuttaplastica" che abbiamo appoggiato sui cerchi solo per fare le foto. Cerchi Fiamme Verdi nuovi che abbiamo montato perché la bici ci era arrivata con cerchi da copertoncino (e senza puntapiedi: trovare e pagare quelli originali è stata una dispendiosa avventura). A dire il vero, il gruppo meriterebbe una buona lucidatura per farlo tornare a specchio come quando era nato, ma in bottega si riaperta la solita discussione:
- Sì così sembra nuovo come uscito dalla scatola, mentre in realtà ha quasi trent'anni, non avrebbe senso!
"Però lucido è più bello, così sembra più rovinato di quello che è in realtà..."
- Non è vero. Sono le foto che lo peggiorano, dal vivo è più bello e poi la bici non è in vendita (o forse sì?).
Insomma voi che ne pensate, lo dobbiamo lucidare o no?








sabato 29 ottobre 2011

Orcomeccanica: delle guaine...

Non stiamo parlando di prodotti per prestazioni professionali, ma di guaine per sistemi frenanti normali.
L'efficacia della frenata con sistemi a filo dipende dalla "incomprimibilità" della guaina, che per alcune accoppiate di pinza-leva freno è fondamentale. 
Ecco una serie di guaine con le loro caratteristiche in ordine di qualità:

1 guaina con metallo spiralato a sezione clindrica = guainaccia
2 guaina con interno in plastichetta e armatura metallica sottile, quasi a sezione di parallelepipedo        =  buonina
3 guaina con interno in simil teflon e armatura a buon spessore e sezione quasi precisa = buona
4 e 5 guaine con interno in teflon (o simile) e armatura di buon spessore con sezione a parallelepipedo precisa = ottima 

Dalla 1 alla 4-5 c'è una differenza di efficacia fino al 25%
Buona scelta! e, forse, in futuro vi racconteremo dei cavi e delle guaine veramente rigide...


Zona divieto segugio

La nostra bottega è piccola, anzi piccolissima, e non manchiamo mai di ricordarvelo, ma proprio perché è piccola siamo orgogliosi di aver trovato un posto dove mettere le ruote pronte: in un'amaca appesa al soppalco dove possono riposare felici prima di essere montate e stressate sui nostri telai...


inoltre da oggi in bottega (ma per quel che pensiamo anche fuori) è ufficialmente vietato cacciare la lepre o usare i segugi (se non per coprirli di coccole).


venerdì 28 ottobre 2011

MILANOSIAUTOPRODUCEDESIGN (MISIAD)

Il nome è orrendo, l'iniziativa (sembra) stenti a partire, ma ci interessa, soprattutto perché nasce da un pezzo (orrendamente scritto in politichese mal assemblato) del programma di Pisapia (ricordate? il candidato sindaco di Milano, che piace anche agli Orchi):

• facilitare e istituire rapporti permanenti tra enti e associazioni con i principali attori economico-finanziari della città;
• sviluppare un progetto di marketing territoriale e diplomazia culturale per promuovere Milano come una capitale internazionale della produzione artistica e culturale;
• dare vita ad un’agenzia comunale per il microcredito, che, secondo iter trasparenti e dettati dalla finanza etica, permettano a giovani e non più giovani progetti di start-up o di sviluppo e consolidamento di attività di autoproduzione culturale e artistica;
• agevolando l’utilizzo del patrimonio edilizio esistente valorizzando la filiera dell’autoproduzione per creare occasioni virtuose di incontro tra domanda e offerta;
• Marchio “Milano si autoproduce”: A tutti gli autoproduttori di cultura, arte e artigianato che dimostrano la rispondenza fra la loro attività e i parametri di sostenibilità sociale e ambientale i cui requisiti sono verificabili attraverso codici internazionalmente adottati, il Comune assegna “Milano si autoproduce”, marchio di qualità produttiva e culturale. Il marchio comporta inoltre uno specifico impegno del Comune a dare sostegno promozionale e occasioni privilegiate di diffusione e visibilità ai prodotti di “Milano si autoproduce” nelle tante manifestazioni internazionali promosse o patrocinate dalla Giunta, affinché l’impegno della sostenibilità coinvolga tutti gli attori della filiera produttiva culturale e creativa, a partire dalla microimprenditorialità.


Insomma, ci saranno solo architetti puzzoni? Boh? noi andiamo così forse ci danno il Marchio, poi si vedrà... Qui il sito del Misiad con anche qualche nostra biciclettina.


giovedì 27 ottobre 2011

Campagnolo, ci abbiamo azzeccato?

Qualche settimana fa abbiamo accennato qui, alla produzione ormai rumena di molti componenti Campagnolo, una voce, dicevamo, senza (nostre) possibilità di verifica. Poi oggi pomeriggio abbiamo ricevuto una telefonata, in (quasi) perfetto italiano:

- Buongiorno, sono XXX della società XXX, possiamo disturbarla?
Prego, mi dica...
- Noi siamo costruttori edili e abbiamo saputo che dovete costruire dei nuovi capannoni qui in Romania, volevamo incontrarvi per fare un'offerta
Scusi, ma forse avete sbagliato numero, chi cercate?
- Come, non siete la Campagnolo?
Magari!
-Grazie, mi scusi!
Click



Che dire? Consoliamoci con il gruppo del Cinquantenario che abbiamo appena restaurato su una eccezionale e rarissima De Rosa tutta cromata del 1983: fra poco metteremo online tutte le foto e questo, almeno, era forse tutto made in Vicenza.

NB Certo che poi un po' le balle girano: proprio stamane abbiamo beccato in radio un pezzo di rassegna stampa dove qualcuno leggeva che, insomma, non se ne può più di sapere che ci sono aziende italiane che funzionano e fanno utili, ma li fanno producendo fuori d'Italia (e lasciando gli utili stessi rigorosamente offshore)... l'età, la disattenzione e l'abuso di diversi psicotropi non ci permettono di citare e di ricordare l'autore e la testata, ma il concetto espresso sì, e purtroppo tutto concorda...

sabato 22 ottobre 2011

Masi Prestige

Gak ci ha messo due anni a recuperare per il mondo tutti i pezzi per la sua Masi Prestige: all'inizio aveva solo il telaio, ed era un telaio assai malridotto. Con la pazienza e la tenacia che solo un giapponese può avere, ha raccolto tutto e si è presentato un giorno in bottega chiedendoci se potevamo montargli la bimba. Lo abbiamo fatto volentieri, anche se per farlo abbiamo dovuto usare tutta la nostra sapienza e manualità. Un esempio? L'albero del mozzo posteriore era più corto di 3 millimetri del dovuto e abbiamo dovuto sostituirlo, così come abbiamo dovuto sostituire il primo pignone Regina Oro, perché con il 14 la catena si incastrava nel telaio mentre con il 13 passa. Fortuna che tra i nostri attrezzi c'è anche la preziosa e rarissima cassetta per smontare i pacchi pignoni Campagnolo (che in realtà sono Regina e quindi compatibili). Comunque ecco il risultato, e che la strada le sia sempre leggera.







venerdì 21 ottobre 2011

Notturno, officina

Mentre il vecchio Imac fulminato dal fulmine e resuscitato grazie a un nuovo power supply recuperato in Olanda sta caricando gli aggiornamenti...


....sul cavalletto riposa la Masi Prestige praticamente finita e che abbiamo, non senza problemi, estratto dal sacco qui in basso e montato in questi giorni, abbracciata all'Amadeo che ci lascerà domani e all'Avanzata con il cambio automatico, che per fortuna resterà sempre con noi (a meno che qualcuno non ci faccia una congrua offerta: non siamo qui per vendere, ma per regalare...). Buon week end e buona notte a tutti.!



Wonderful Italian luxury city bike

L'avevamo spedita a Los Angeles, poi ne abbiamo perso le tracce, ma oggi l'abbiamo ritrovata su Flick. È un nostro ibrido un po' Nilde, un po' Ariel (ve l'avevamo presentato qui) che ha avuto una storia travagliata. La bici, partita integra, è arrivata distrutta e abbiamo dovuto rispedire alla proprietaria telaio, forcella, parafanghi, carter, manubrio, pipa.... La spedizione era ovviamente assicurata, anche se le poste non ci hanno ancora rimborsato nulla, e la s/fortunata padrona ha dovuto farla rimontare da Flying Pigeon, una bottega di LA che ne ha poi pubblicato una foto qui: eccola ricostruita in terra americana.


mercoledì 19 ottobre 2011

Amadeo e l'arte del viaggiare

Amadeo è la nostra bacchetta leggera, da viaggio: tubi Columbus, cerchi, carter aperto e parafanghi di alluminio, manubrio satinato e, in questo caso, copertoni Schwalbe color panna e cambio nel mozzo a 3 velocità con comando trigger e filo esterno. Mozzo anteriore, pedali e guarnitura (a chiavella) sono Way Assauto vintage, ma Nos. Ormai è pronta, mancano solo le ultime registrazioni e la prova su strada, ma abbiamo voluto fotografarla e presentarvela ancora con le sue gomme candide e intonse. Rispetto alla Palmiro sono circa 4 kg di meno, e si sentono...








lunedì 17 ottobre 2011

E il cambio? è automatico!

Sula nostra Avanzata, la bicicletta di bottega che usiamo per fare la spesa e viaggiare morbidi sul pavé, abbiamo sostituito finalmente il mozzo a contropedale ceco (che non frenava nulla o quasi) con uno Sturmey Archer Duomatic (qui le caratteristiche). Non solo frena che è una meraviglia, ma ha anche due rapporti comandati dai pedali. Un colpetto indietro e si cambia marcia. Bello, pulito, elegante e funziona bene. La prima volta l'avevamo provato su una Ritchey smontabile, ma era montato con il tendicatena e l'accrocchio causava non pochi problemi. Con i nostri forcellini orizzontali invece è perfetto. Da provare! (se venite a trovarci è quasi sempre attaccata fuori...)


sabato 15 ottobre 2011

Bianchi 1935

Del faticoso restauro conservativo di una Bianchi a bacchetta, "Real" Modello Lusso Viaggio del 1935 ne avevamo già parlato qui: adesso è finalmente ultimato, l'abbiamo oggi restituita al suo proprietario e possiamo farvi vedere le foto del prima e del dopo. La bicicletta è di nuovo perfettamente funzionante anche se volutamente ha mantenuto la sua patina di antico e (secondo noi) dimostra ancora e giustamente i suoi tanti anni. Se volete la vostra bici d'epoca "come nuova" possiamo ovviamente farla, ma non ci piacerebbe. Meglio un più faticoso conservato di un finto nuovo. Comunque sia, parliamone se volete, ma ricordatevi sempre che un restauro, di solito, costa più di quanto non valga la bici restaurata: si fa per amore, passione e ricordi, non  per business.

Era parecchio malconcia, con parafanghi rotti, carter a pezzi e aveva una ruota posteriore da carretto...
Adesso è così, con una ruota posteriore nuova (ma mozzo e raggi d'epoca)

Sella Brooks B 72, la più simile a quella orginale

Decal a coppale

Anche sul tubo obliquo
Il carter è stato praticamente rifatto a mano da Mara