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venerdì 1 luglio 2011

Orcolibri: accidenti!

Non vale, non vale, non vale, uffa! Robert Penn ha scritto il libro che noi abbiamo in lavorazione da due anni e lo ha fatto meglio di quanto avremmo potuto fare noi. Nel suo "Ciò che conta è la bicicletta, la ricerca della felicità su due ruote" (Ponte alle Grazie, 2011, 217 pagg, 14€), scrive tra l'altro:



Come non essere d'accordo? E il libro è il racconto della bici che il fortunato autore si è fatto fare scegliendone in giro per il mondo i diversi componenti, raccontando la storia e l'evoluzione di ognuno di essi, chiaccherando con i produttori e i fabbricanti, riflettendo su materiali, forme, evoluzione e trasformazione della bicicletta. Certo non siamo d'accordo su tutte le sue scelte, ma molte le condividiamo e, anzi, sono le stesse che abbiamo fatto noi... e grazie ancora a Paolo Crocè, che ce l'ha fatto conoscere. Qui i primi due capitoli aggratis.


Agli Orchi è piaciuto perché: ben scritto (e ben tradotto da Carlo Capararo) racconta quello che avrebbero voluto raccontare loro.
Agli Orchi non è piaciuto perché: si sono sentiti sfilare il loro libro da sotto il sedere e perché manca una foto della bici finita, che invece è in copertina nell'edizione inglese (ma l'abbiamo trovata qui ed è sloping, bleah!)
In conclusione: leggetelo e poi venite a farvi fare una bici da noi!



giovedì 30 giugno 2011

Orcomeccanica: anche i telai si stortano.......

...............e nel 1903 raddrizzavano un telaio da donna utilizzando due masselli di legno di eguale lunghezza puntandoli tra la congiunzione dei tubi sella e sterzo superiore: il trucco risiede nella giusta lunghezza dei legni, nella loro durezza e nella solita fortuna del meccanico ciclista.

mercoledì 29 giugno 2011

Orcolibri: troppe imprecisioni !

Le guide Loney Planet sono celebri, di solito ben fatte, e anche gli Orchi in gioventù le hanno spesso usate per orientarsi nei loro viaggi esotici. Per cui hanno ben accolto la prima traduzione di una guida dedicata all'Italia in bicicletta (Ellee Thalheimer, "Italia in bicicletta", Edt, Torino 2010, 336 pagg, 23,50€), peccato che si sia rivelata una vera ciofeca. Nonostante ci sia una lunga nota all'edizione italiana e, a quanto scritto, molti vi hanno collaborato, ci sono diverse imprecisioni davvero non giustificabili. A cominciare dal capitolo "Salute e sicurezza". Si sa, gli americani sono di solito paranoici per quanto riguarda la salute, ma  casi di rabbia in Italia non ci sono da anni, la giardia è un parassita che di solito infetta i cani e i bovini e non l'uomo, sterilizzare l'acqua da bere facendola bollire 15 minuti, nel Paese (purtroppo) con il maggior consumo di acqua minerale in bottiglia, ci sembra un pratica alquanto inusuale. Per non parlare della quantità di farmaci e presidi che l'autrice consiglia di portare con sé nella sua "farmacia da viaggio": sembra adatta a chi intende attraversare il deserto con un fuoristrada, non l'Italia in bicicletta! Ma salute a parte, non si capisce perché il Parco Nazionale delle 5 terre diventi quello regionale di Portovenere (nella cartina) e nazionale (nel testo, pagina 85). O perché a pagina 258 d'Annunzio (e non D'Annunzio come è scritto) beve il Nepente di Oliena: notoriamente astemio il poeta non lo ha mai bevuto: “Non conoscete il Nepente di Oliena neppure per fama? Ahi lasso! Io son certo che, se ne beveste un sorso, non vorreste mai più partirvi dall’ombra delle candide rupi, e scegliereste per vostro eremo una di quelle cellette scarpellate nel macigno che i sardi chiamano Domos de janas, per quivi spugnosamente vivere in estasi fra caratello e quarteruolo. Io non lo conosco se non all’odore; e l’odore, indicibile, bastò a inebriarmi … a te consacro, vino insulare, il mio corpo e il mio spirito…Possa tu senza tregua fluire dal quarterolo alla coppa e dalla coppa al gorgozzule. Possa io fino all´ultimo respiro rallegrarmi dell´odore tuo, e del tuo colore avere il mio naso sempre vermiglio…”
E poi cos'è il "rampichino" dell'autrice che non funziona a pagina 8? Citando il sito Cinelli:"1985 - Rampichino La prima mountain bike italiana. Rampichino è un uccellino che si “arrampica” sui tronchi degli alberi. Il nome Rampichino diventa un neologismo della lingua italiana, per lungo tempo a significare mountain bike. Gary Fisher fu il primo distributore USA delle mtb Cinelli. Fondammo il primo club di mtb italiano ed organizzammo anche, la prima gara di mountain bike in Italia."Altri significati non ce ne sono, chissà cosa voleva dire l'autrice!
Eccetera eccetera...
Siamo poi sicuri che una più attenta lettura ci riserverebbe altre spiacevoli scoperte, come quella del Postello di Milano (pagina 144) chiuso ormai da più di 3 anni e di cui non esiste nemmeno più l'edificio....

Agli Orchi non è piaciuto perché: non abbiamo mai letto l'originale in americano, ma i 23 collaboratori e curatori dell'edizione italiana hanno fatto un pessimo lavoro!
Decisamente sconsigliato, si accettano segnalazioni di altre imprecisioni



martedì 28 giugno 2011

Orcomeccanica: ....le forcelle storte sono tante

e tanti sono i metodi caserecci per tentare di raddrizzarle, anche questo esce dal nostro manuale del 1903 e per applicarlo è necessaria attenzione, fortuna e capacità di adattamento. Anche questo, a volte, funziona.


Orcolibri: il fascino della bicicletta

Sono 102 le bici della collezione di Michael Embacher (il fortunato signore qui sotto), magistralmente
fotografate da Bernard Angerer e raccolte nel volume "Ciclopedia, icone e design della bicicletta" pubblicato in Italia nel 2011 da L'Ippocampo, Milano, 224 pagine, 25 €. Un libro soprattutto da guardare, studiare, sfogliare. Non tutte le biciclette (la più antica data 1922, la più recente 2010) sono ugualmente interessanti, molte sono già viste e straviste, alcune invece sono un'autentica scoperta. Un libro da guardare, dicevamo, perché le foto sono sono davvero belle e dettagliate, un po' meno da leggere, perché le scarne schede che accompagnano ogni modello sono anche ricche di errori. Ma importa poco, la gioia per gli occhi è tale che basta "guardare le figure"...Stampato in Cina come spesso accade per i libri illustrati, ha anche un ottimo rapporto qualità/prezzo. Qui potete sfogliarne qualche pagina.
Agli Orchi è piaciuto perché: dimostra ancora una volta che tutto o quasi è già stato inventato e che le bici di una volta erano spesso meglio di quelle di oggi.
Agli Orchi non è piaciuto perché: tutti i copertoni sono a "cerchietto rigido" e soprattutto perché sul libro non c'è una loro bicicletta :)
In conclusione: decisamente consigliato e indispensabile in qualsiasi ciclobiblioteca. Finoa fine agosto qui su Amazon scontato del 40%.


lunedì 27 giugno 2011

Orcomeccanica: vecchi trucchi da vecchi manuali

La voglia di "scavare" vecchi saperi continua. Questo disegno al tratto lo abbiamo trovato in un manuale del 1903. Se si è fortunati, ma sopratutto precisi è possibile che si riesca a raddrizzare in modo soddisfacente una forcella insaccata... per chi vuole provare il disegno mostra tutti gli accorgimenti per non fare disastri.



mercoledì 22 giugno 2011

A noi manca spazio! ma è un'occasione unica per voi...

Chi ci conosce sa che la nostra sede, dove facciamo (montiamo) le nostre bici (non possiamo saldarle qui perché il condominio, Pisapia e anche la Regione/ragione/Provincia non ci permettono di tenere le bombole in bottega o, ancora peggio, sul marciapiede) e dove non possiamo nemmeno verniciarle (il forno per la verniciatura a polvere che usiamo adesso è lungo almeno 30 metri), chi ci conosce, insomma, sa che che lavoriamo in 16 mq, più un soppalco con il pavimento di cristallo e un bagno grande, per portatori di handicap, che ci hanno obbligato a fare anche se la nostra bottega non potrà mai essere "pubblico esercizio".
A dirla breve, ci manca spazio e dobbiamo per forza s/vendere alcuni prototipi, per fare posto ad altri prototipi e alle bici in lavorazione. Nel dettaglio, abbiamo deciso di s/vendere alcune biciclette.

Una Nilde completa di impianto luci d'epoca (qui le caratteristiche). VENDUTA



Una Amadeo, anzi l'Amadeo originale e non replicabile (qui come al solito le caratteristiche)


Una Rondine (qui le caratteristiche)


E persino la nuova Avanzata (vedi qui) VENDUTA (ma possiamo farne un'altra uguale)


Poi qualche telaio sparso, ma quelli dovete chiederceli, così come dovete chiederci il prezzo delle bici in offerta: la base è -30% rispetto al prezzo del "su misura" (ma se avete culo risparmiate il 30% e avete una bici che vi va a pennello), meno la percentuale di usura dei prototipi stessi (variabile ma ridotta, alcuni hanno fatto qualche giro per l'Isola, altri non hanno mai superato via Pastrengo...), meno la variabile "personale": gli Orchi hanno simpatie e antipatie, manifeste e no, come tutti gli umani, ma seguono logiche che gli umani non sempre comprendono. Presentatevi e, magari ma non sperateci, potrete acquistare una Orco a un prezzo vergognosamente basso. Oppure no, come spiegava Carrol, ogni volta che il Cavaliere Bianco canta la sua canzone, agli ascoltatori “o vengono le lacrime agli occhi, oppure non vengono”: succede lo stesso anche a noi...
Enjoy!





martedì 21 giugno 2011

I libri, i libri e i libri


A noi di Orco Cicli i libri piacciono assai, ci piace scriverli, ma anche leggerli (o solo guardarne le figure, sempre che ce ne siano) e stiamo cercando di acquistare tutti quelli che ci possiamo permettere e che parlano di biciclette (ne leggiamo anche altri, ma non è questa la sede per tediarvi sulle nostre preferenze letterarie). Ormai i nostri libri "ciclici" hanno occupato in quasi doppia fila tutto lo scaffale a loro originariamente destinato.  Certo i cataloghi, vecchi o nuovi che siano, si prendono un bello spazio, ma forse sono libri anche loro. Insomma, anche se da noi lo spazio manca, non smetteremo mai di comprare libri. Nei prossimi giorni, se ne troveremo il tempo e se lo vorrete (ma anche no, il blog è nostro e il tempo anche, forse) cominceremo a recensirne qualcuno, come al solito senza condizionamenti di sorta: visto che li compriamo possiamo dirne ciò che vogliamo. A dire il vero l'anno passato un libro ce lo siamo fatto regalare per recensirlo, ma poi ne abbiamo parlato male e la casa editrice ci ha messo nella sua black-list. Però, insomma, ci piacerebbe raccogliere (come del resto stiamo già facendo), discutere (e lo faremo) e rendere disponibili a tutti i testi che hanno a che fare con le biciclette (lo abbiamo già fatto qui, in realtà con scarso successo, il catalogo del 1922 degli Hyslop Brother Limited di Toronto è piaciuto a pochi). Basta pippotti, guardatevi la foto qui sotto che è il retro di copertina del primo libro di cui vorremmo/vorremo parlarvi: è una vecchia pieghevole italiana, non una scultura o un rottame.




sabato 18 giugno 2011

Il manubrio è arrivato

Finalmente ci hanno consegnato il manubrio "Torino" anodizzato nero che avevamo fatto fare per la Nocs e lo abbiamo montato assieme alle leve rovesce. Queste ultime non ci convincono molto e probabilmente verranno sostituite, ma il manubrio secondo noi è perfetto per l'uso cittadino a cui la Nocs è destinata. Ecco i primi scatti.


venerdì 10 giugno 2011

Ariel ha cambiato nome... (ma poi ha ritrovato il suo)

Almeno secondo questo sito spagnolo che l'ha ribattezzata Hannah, prendendola dal sito di Racer Rosa, il nostro esclusivista inglese... boh? Aggiornamento: una mail e Ariel é tornata Ariel, gracias Rafael !

giovedì 9 giugno 2011

L'Avanzata è (quasi) pronta

Mancano ancora due casse in legno da 6 bottiglie, ma ci stiamo attivando per ordinarle, bere il contenuto e usare il contenitore: se qualcuno invece ha avanzato due casse (anche vuote) di buon vino da regalarci le accetteremmo volentieri, meglio ancora sarebbe trovare casse da birra, quelle con i separatori interni. Se proprio nessuno ci aiuta metteremo le solite da pera argentine, ma volete mettere quanto ci starebbero meglio due casse di Château? Comunque sia e andrà, qui sotto le prime foto di Avanzata, che per essere fatta di avanzi non ci sembra poi così male. Oltre alle casse, le manca ancora il nostro solito, indispensabile in questo caso, cavalletto doppio svizzero, ma è in viaggio, forse completo di gommini. Per il resto, osservate per favore le Michelin 47 C che abbiamo importato espressamente per le nostre bacchette, ma che sulle bacchette non ci stanno proprio... avanzi, appunto! E grazie a Cima per la targhetta No Fixed!






sabato 28 maggio 2011

Adi? Addio!

L'Adi (vedi qui) è la prestigiosa Associazione per il Disegno Industriale, attiva dal 1956 e che tra l'altro organizza il Compasso d'Oro, il più antico premio mondiale di design, una sola volta, nel 1991, assegnato a una bicicletta, la spettacolare Cinelli Laser. Oltre al premio, triennale, l'Adi pubblica ogni anno il Design Index, in cui sono raccolti i progetti, scelti da titolate commissioni tematiche, tra cui poi saranno selezionati i partecipanti al Compasso d'Oro. Insomma, un'associazione importante, storica, che dà lustro a chi viene selezionato. L'Orco che scrive è stato anche architetto e ben conosce quindi l'Adi, il suo prestigio e i suoi rigidi criteri di selezione, per cui è rimasto piacevolmente sorpreso quando un gentile selezionatore ufficiale dell'Adi, di cui taciamo il nome e che non conosciamo personalmente, ha chiamato in bottega complimentandosi per le nostre biciclette e dichiarando di volerne inserire una nel prossimo Index. Ci siamo anzi scherniti, a parte l'infelice (nel senso di non finita) esperienza di collaborazione con Paolo Ulian, le nostre biciclette sono prodotti di artigianato, classiche può darsi ma non certo oggetti di design. Ma tant'é, l'insistenza del nostro cordiale interlocutore è stata tanta, la nostra vanità anche e ci siamo fatti convincere: non che sperassimo di vincere il Compasso, essere nell'Index ci sembrava già un buon risultato e un riconoscimento tutto sommato importante per le nostre biciclette e le nostre fatiche. Tutto bene, quindi? Neanche per sogno: abbiamo scoperto che da quest'anno l'Index si ... paga! 100€ più Iva di diritti di segreteria (se presentati da un selezionatore, le autocandidature costano di più) e 500€ (o 600€) più Iva per ogni singolo prodotto selezionato come "Diritti di stampa" di un volume che in ogni caso viene poi venduto, mica regalato nemmeno a chi ci finisce sopra, addirittura qualche migliaia di euro se (non sarebbe comunque stato il nostro caso) si viene selezionati per il Compasso d'Oro! Una sorta di vendita di indulgenze che associa l'Adi al Mercurio d''Oro, storico premio bidone assegnato anche a imprese chiuse (basta che paghino). Abbiamo anche cercato di capire perché l'Adi abbia da quest'anno deciso di far pagare l'inserimento nell'Index che dal 1998, data della prima edizione, sino all'anno scorso era gratuito, anche a garanzia dell'imparzialità della selezione. Non lo abbiamo capito davvero ma abbiamo capito perché ci hanno proposto di esserci. Quest'anno faticano a trovare partecipanti: il termine di presentazione delle candidature prima è stato spostato dal 17 al 30 aprile e poi, a quanto pare, ulteriormente prorogato, visto che noi siamo stati contattati il 23 maggio... Adi addio !



martedì 24 maggio 2011

Abbiamo aggiornato (finalmente) il sito

Aggiungendo le schede di Randa, Nocs e Uorc. Potete trovare qui le modifiche e come sempre scriverci se volete ulteriori informazioni, buona lettura!

giovedì 19 maggio 2011

Si chiamerà Avanzata

Nel senso che abbiamo deciso di fare una nuova bicicletta con gli ....avanzi di bottega. Per adesso stiamo raccogliendo i pezzi. Un telaio da donna cromato, che avrà ruote del 28 con copertoni Michelin 47C, troppo cicciotti per le nostre bacchette, freno posteriore a contropedale, freno anteriore Weinmann d'epoca, sella Lepper e due portapacchi da lavoro. Ci mancano solo i cerchi Keba neri che arriveranno settimana prossima. Poi Avanzata sarà pronta, un po' bici da lavoro e da spesa, un po' gommone per le dissestate strade milanesi. Vi terremo informati.

mercoledì 11 maggio 2011

Prima dell'imballaggio

Guardate bene, se ne avete voglia, questa bicicletta: è l'ibrido Ariel/Nilde di cui vi avevamo già parlato. Telaio Ariel ma con traversa come la Nilde, carter chiuso (anche questo come la Nilde) e poi cambio Stumey a 3 velocità (con manettino moderno), cavalletto doppio, freni e leve Weinman Symetric vintage... Guardatela bene perché oggi pomeriggio si imballa e domani parte per Marina del Rey (Los Angeles, CA) per essere pedalata laggiù dalla fortunata proprietaria.








venerdì 6 maggio 2011

Orco shop online!

Siamo soprattuto stupidi e pasticcioni utenti informatici, ma da poco abbiamo una pagina su Facebook (anche se non abbiamo ancora capito come funziona) e, grazie a Blomming, adesso abbiamo pure uno shop on line (sempre su faccialibro, e sempre senza prezzi). Questa storia dei prezzi non evidenti e non pubblici in realtà ci dispiace assai, anzi vorremmo sempre poter applicare il prezzo sorgente alle nostre biciclette, ma non ne facciamo mai una uguale e non stabiliamo certo noi il costo di componenti e accessori... insomma, ogni bicicletta che facciamo ha un costo di produzione (e quindi un prezzo finale) diverso. Quello che potremmo pubblicizzare è, forse, un prezzo sorgente ma alla foce? Ha senso, o meglio ne avrebbe? Noi non lo sappiamo...


giovedì 5 maggio 2011

Aiuto!

Tra i nostri lettori sicuramente (non che sia difficile, per altro), qualcuno ne saprà più di noi di web e tematiche correlate. Da un po' di tempo gli accessi al nostro sito e al blog vanno in altalena (vedi immagine qui sotto) senza un apparente motivo.  Se qualcuno riesce a spiegarci perché e percome gli calcoliamo e disegniamo gratis un telaio (disegniamo e calcoliamo, mica glielo facciamo ndr). Grazie!

Sopra, gli accessi al nostro sito  dal 20 aprile a quasi la fine del 5 maggio. In rosso i nuovi visitatori, in giallo i visitatori complessivi (ma quando un nuovo diventa complessivo?); in  blu, forse, le pagine (ma temiamo non tutte siano tracciabili per colpa del nostro sistema home made di costruzione del sito stesso)

Ariel/Nilde

Stiamo lavorando a un ibrido che dovrà poi partire per la California. Tutta nera è un telaio Ariel con però la traversa sul telaio come la Nilde e, sempre come la Nilde, con un carter chiuso da bacchetta e un cambio nel mozzo a 3 velocità. Siamo i primi ad essere curiosi di vedere cosa ne uscirà....




mercoledì 4 maggio 2011

La Randa è pronta

Abbiamo montato le leve sulla Randa, nastrato il manubrio e messo i puntapiedi e i relativi cinghietti. Adesso, finalmente è pronta, anche se il carissimo nastro Brooks in pelle si è rivelato una porcheria. Nella stessa scatola abbiamo trovato due nastri di spessore e consistenza diversa, di cui uno davvero troppo sottile. Per adesso resta così, ma quando dovremo farne una di produzione abbiamo capito che bisogna prima montare gli inserti in gel e poi, solo poi, avvolgerli con un nastro in pelle o, meglio, montare direttamente un nastro in sughero, completo di gel....


martedì 3 maggio 2011

Interessa?

Ci sta venendo voglia di raccontare dal vivo e di persona, guardandoci negli occhi e rispondendo anche alle domande più scomode, quello che abbiamo tentato di spiegare sul nostro libro La macchina perfetta. In molti, infatti, ci chiedono come si fa a montare e riparare una bicicletta e se glielo possiamo insegnare. In bottega non è facile: c'è poco spazio e dobbiamo lavorare (quasi) in fretta. Però il prossimo autunno, un tranquillo week-end in un agriturismo accogliente e democratico, pappa e letti pronti, sconti per chi arriva in bici, videoproiezioni e attrezzi da tenere in mano, telai da montare e vino buono, insomma due giorni di full immersion ciclica per scoprire che gli Orchi poi tanto orchi non sono e per imparare un po' di biciclette (mica tutto, per  quello ci sarà il corso avanzato e poi quello excellence e tanto tutto non ve lo diremo mai...). Se vi interessa saperne di più, scriveteci e vi terremo informati. Orco Cicli University?

Noo! Ancora Orcellana!

Sembra che il blog delle fissate taiwanesi sia assai seguito: ben tre altri blog un po' di tutto il mondo hanno ripreso da loro la nostra Orcellana. La potete trovate infatti qui tra i Pirenei, qui in Messico e qui, non abbiamo capito da dove. Basta! Non se ne può davvero più! :) Ariel, invece, la potete trovare qui, sulle nuvole.





lunedì 2 maggio 2011

Facciapagina, ultimo avviso!

Da ieri abbiamo abbandonato il nostro gruppo su facciaecc, abbiamo trasformato l'account finto personale in una "pagina" che potete raggiungere a questo indirizzo e a cui vi chiediamo, sempre che vogliate, di aderire cliccando su mi piace : così almeno potrete leggere in duplicato e in tempo reale e in modalità push  tutte le stronzate (ops, tutti gli aggiornamenti) che comunque pubblichiamo sul nostro blog. Enjoy!



In bottega

Come spesso accade, ma forse non abbastanza, fervono i lavori in bottega.
Abbiamo appena finito una Spicciola speciale, con parafanghi e carter Hebie in striscia di alluminio (costano ma sono davvero belli), cambio nel mozzo a 5 velocità (il solito Sturmey Archer nella nuova versione lucida e finalmente completo di un manettino in metallo che, volendo, si può anche applicare a telaio), sella e manopole Brooks (valgono le stesse considerazioni fatte per Hebie). Abbiamo fatto delle foto di corsa prima di imballarla e chiamare il corriere che la porterà dal suo proprietario toscano e abbiamo cominciato a montare sulla Randa il suo manubrio definitivo, completo di pipa anch'essa Nitto, entrambi silver. A questo punto cambieremo probabilmente anche il reggisella, che non ha più ragione di essere nero. Domani comunque sarà pronta, anche perché andiamo a ritirare il telaio di uno strano ibrido Nilde/Ariel che aspettano ormai da un po' in California. Ehi-ho, ehi-ho andiam a lavorar...


È una Spicciolona alta 58 cm (C/C).

La nuova Slender Leather Grip e il manettino Sturmey.

La sella Swift e il parafango Hebie.

Il parafango anteriore.
Pipa e manubrio Nitto.